Con l’evento “Le erbe spontanee, dalla raccolta all’uso, alla cucina” si è chiusa la Rassegna enogastronomica “Primavera di gran gusto – 2026” che Slow Food organizza da alcuni anni con il patrocinio del Comune di Treviglio.
La rassegna di Slow Food
Dopo le serate dedicate alla scoperta dei Vini artigianali, ai formaggi di alpeggio e alla storia della Transumanza, è toccato alle erbe spontanee primaverili di pianura il compito di chiudere la Rassegna nel pomeriggio di sabato 9 maggio 2026, all’Oasi del Roccolo a Treviglio, dove, in collaborazione con l’Associazione “Amici Parco del Roccolo” che gestisce la riserva naturale, Slow Food ha chiamato la chef “sostenibile” ed esperta in botanica, Veronica Panzeri – il cui motto è ”Cucinare per sentirsi bene” (cook to feel good) – ad accompagnare i partecipanti nello splendido e verdeggiante ambiente naturale dell’Oasi.
A passeggio nell’Oasi
È stata anzitutto una passeggiata di riconoscimento e raccolta delle erbe spontanee primaverili (l’Ortica e la Falsa ortica, l’Acetosa, l’Artemisia, la Cariofillata, l’Aglio orsino, la Valeriana, il Tarassaco, l’Alliaria petiolata…), ma che ha riguardato anche la conoscenza di alcune piante ed arbusti a tutti molto noti e che popolano pianura, quali il sambuco, il rovo, il luppolo, il tiglio, il noce, il gelso, l’olmo. E se da un lato l’esplorazione del parco ha consentito di conoscerne la biodiversità e di valorizzarla da un punto di vista ecologico ed etnobotanico, dall’altro la guida ha potuto illustrane le doti “culinarie”, rivelandone le spesso sorprendenti proprietà salutari, benefiche e terapeutiche, oltre che organolettiche e “culinarie” per il loro gusto e aroma quali condimenti o materia per fare un pesto o arricchire un ripieno, senza tralasciare le informazioni sulle possibili eventuali tossicità, con tanto di “istruzioni per l’uso”. Grande curiosità tra i partecipanti all’evento di Slow Food, scoprire, ad esempio, come è possibile preparare dei gustosissimi “capù” (gli involtini bergamaschi), con le foglie giovani e tenere del tiglio in sostituzione delle tradizionali foglie di verza.
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Un laboratorio, un aperitivo e un gioco botanico
La seconda parte del ricco programma dell’evento organizzato da Slow Food è stata dedicata a un laboratorio botanico-culinario dove Veronica Panzeri ha approfondito il tema del possibile utilizzo di erbe, fiori, foglie, radici e cortecce – sia incontrate dal vivo o conosciute – nella nostra alimentazione e nella cura del corpo e della salute, illustrando molte ricette di pesti, ripieni, dolci, tisane, sciroppi, con i vari metodi di utilizzo e di conservazione. È seguito un “aperitivo selvatico” con una stimolante degustazione condivisa di crakers, tartine, polpette, focaccine, dolcetti, sorseggiando tisane e fermentati, il tutto preparato e insaporito con i prodotti vegetali appena conosciuti, raccolti o illustrati. Al termine i partecipanti ai gruppi hanno affrontato un “gioco botanico” di riconoscimento con le fotografie di tanti particolari botanici riguardanti l’esperienza vissuta, un gioco anche di verifica di quanto scoperto ed appreso in un bel pomeriggio dedicato all’ambiente.