Dopo l’approvazione del rendiconto 2025, il confronto politico a Romano si concentra sul futuro dell’edificio. Il consigliere civico prende le distanze dalla linea dell’amministrazione, mentre opposizione e sindaco difendono visioni opposte sulle priorità cittadine.
Il rendiconto passa, ma il nodo politico è Palazzo Muratori
L’ultima seduta del Consiglio comunale ha visto l’approvazione a maggioranza del rendiconto della gestione 2025, certificando un quadro economico considerato solido dall’amministrazione, con un avanzo significativo e maggiori entrate, soprattutto da imposte locali. Ma il passaggio politicamente più delicato si è concentrato sul progetto di demolizione di Palazzo Muratori, destinato a lasciare il segno negli equilibri della maggioranza. A far emergere il dissenso è stato il consigliere civico Gianfranco Dodesini, che ha espresso pubblicamente una posizione distante da quella sostenuta dall’amministrazione, aprendo una frattura interna sul futuro dell’edificio. Secondo il consigliere, il tema dell’abbattimento non sarebbe mai stato affrontato in Consiglio comunale né inserito nel programma elettorale.
Dodesini: “Abbattere per un vezzo non sia fare politica”
Dodesini si è detto più favorevole a una riqualificazione dell’immobile piuttosto che alla sua demolizione, richiamando il significato storico e sociale del palazzo per la comunità.
“All’epoca quando Palazzo Muratori fu costruito ero nella maggioranza del’ex sindaco Giuseppe Longhi e votai sì alla costruzione.- ha detto – Nonostante le polemiche la sua funzione è stata sempre a favore della popolazione romanese. Resto fedele all’idea che ebbe Longhi e credo che abbattere per un vezzo, del tipo:”il palazzo non piace” , non sia fare politica come ho appreso io da maestri che sono state delle vere guide per la comunità di Romano, come lo è stato Giuseppe Longhi, che prima di tutto affrontava le priorità e criticità della Città”.
Alle perplessità interne si aggiungono quelle dell’opposizione, che considera l’abbattimento un intervento non prioritario, proponendo invece investimenti sulla scuola Fermi, sui servizi per l’infanzia e sulle strutture scolastiche esistenti.
La replica del sindaco: “Scelta tecnica e nell’interesse pubblico”
L’amministrazione difende però il progetto, ritenendolo parte di una strategia di sviluppo urbano che include la futura scuola Fermi. Il sindaco Gianfranco Gafforelli ha ribadito la volontà di procedere, spiegando che la ristrutturazione avrebbe avuto costi elevati senza una reale valorizzazione dell’area.
“Mi sembra che su questa vicenda si stia facendo, volutamente, un po’ di confusione. – ha detto Gianfranco Gafforelli, sindaco di Romano – La scelta su Palazzo Muratori è stata presa dopo valutazioni tecniche ed economiche precise: la ristrutturazione avrebbe comportato un costo importante, nell’ordine di circa 600 mila euro, senza garantire una reale valorizzazione dell’area. Per questo abbiamo scelto di intervenire in modo diverso, puntando sulla demolizione e su una riqualificazione complessiva dello spazio, con l’obiettivo di ampliare la piazza e dare maggiore visibilità alla chiesa di San Defendente, restituendo centralità a uno dei luoghi più significativi della città. È una scelta che va nella direzione della tutela dell’interesse pubblico e del miglioramento della qualità degli spazi urbani. Il percorso è stato trasparente, gli atti sono pubblici e nei prossimi mesi si procederà con il bando per la demolizione. Per quanto riguarda le osservazioni del consigliere Dodesini, mi sorprende il metodo. Le riunioni di maggioranza ci sono state e sono il luogo naturale in cui si discutono e si condividono le scelte. Se avesse partecipato, avrebbe potuto portare il suo contributo. Intervenire oggi, a decisioni già assunte, non è il modo più utile e proficuo per lavorare insieme. Infine, sulla scuola Fermi voglio essere molto chiaro: è una priorità e stiamo lavorando concretamente per reperire le risorse necessarie, parliamo di un investimento importante per la città. Mettere in contrapposizione i due temi è un fuorviante a del tutto inopportuno. Il nostro impegno è continuare a portare avanti le scelte che riteniamo utili per Romano, con serietà e responsabilità, guardando ai risultati e non alle polemiche”.