Anche l’edizione 2026 del “Donacibo”, l’iniziativa nazionale condivisa dal Banco di Solidarietà “Don Peppino Corno” di Treviglio, rivolta agli alunni delle scuole del territorio, è stata un successo.
Donacibo 2026
Sono stati 42 gli Istituti che hanno aderito al “Donacibo”, interessando oltre 12mila alunni dall’infanzia alle superiori. Tanti anche gli adulti implicati: i volontari del Banco, i docenti delle scuole che si sono fatti carico di sensibilizzare e accompagnare gli studenti dei diversi istituti nella diffusione e organizzazione dell’evento, i genitori a loro volta investiti dall’iniziativa. La raccolta ha visto il conferimento di 787 scatole di generi alimentari per un totale di circa 9 tonnellate. Per tanti alunni il “Donacibo” è stata anche occasione di percorsi didattici per sensibilizzare ai temi della povertà, del bisogno, della solidarietà. L’attività dei Banchi di Solidarietà, riuniti in Federazione nazionale, fa proprio il bisogno di rispondere all’esigenza di interessarci degli altri, di condividerne le necessità, mettendo in comune la propria vita con quella degli altri.
Ragazzi in prima linea
Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, nella prefazione al libro sui Banchi annotava che “Nella caritativa ci ricordiamo che, tutti, abbiamo bisogno della carità. Ecco l’intuizione di don Giussani, che preferiva l’avvenimento al laboratorio, perché ogni uomo ha nel cuore un desiderio di felicità”. Ed è proprio questa l’esperienza di chi partecipa all’opera del Banco di Solidarietà, dei volontari che ne seguono l’organizzazione e portano mensilmente i pacchi alle famiglie, ma anche dei numerosi studenti di “Archimede”, “Oberdan” e “Zenale e Butinone” che da tempo ne condividono l’azione. Infatti è ormai una presenza ricca e costante quella dei ragazzi che presso il magazzino del Banco si occupano di riordinare le raccolte, verificare le scadenze dei vari prodotti, preparare i pacchi che verranno poi portati alle famiglie. E’ indubbio che nell’atto di compiere un gesto di aiuto al prossimo la partecipazione degli studenti sia ormai anche un momento di amicizia atteso e confermato nel tempo e che, misteriosamente, collabora alla crescita di loro stessi.