I riflettori, questo weekend, saranno puntati sull’anniversario della Liberazione che ricorre domani, sabato 25 aprile. Ma nella Bassa e nel Cremasco saranno tante e diverse anche le iniziative di svago. Eccone una carrellata.
Ghisalba e le sue spose
Ghisalba
Il patrimonio fotografico di una comunità è un archivio vivo che trasforma i ricordi privati in una testimonianza storica collettiva, capace di raccontare l’evoluzione di un intero territorio. Su questa convinzione si fonda «Ghisalba Life», un’iniziativa nata nel febbraio del 2014 dalla passione di Patrizio Aceti per salvare dall’oblio i tesori nascosti nei cassetti delle famiglie ghisalbesi.

L’idea, maturata fin dagli anni Novanta ma concretizzatasi solo con l’avvento delle tecnologie digitali, ha permesso di creare un ponte tra generazioni attraverso l’apertura di una pagina Facebook dedicata, piattaforma sulla quale avviene la condivisione quotidiana delle immagini recuperate, ognuna accompagnata da descrizioni accurate che ne rievocano la storia e le emozioni. Questo costante lavoro di ricerca e catalogazione ha portato alla creazione di un archivio che conta oggi circa 10.000 immagini digitalizzate, documentando la vita del paese attraverso tutto il Novecento grazie a un processo di recupero minuzioso che vede Aceti visitare personalmente le famiglie, scansionare i ricordi originali e restaurarli con dedizione prima di restituirli ai proprietari. Questo percorso di valorizzazione, che ha già trovato espressione in tre mostre allestite tra il 2015 e il 2017 al Centro Culturale San Vincenzo, culmina oggi nella nuova esposizione intitolata «Ghisalba e le sue spose», in programma dal 25 aprile al 1° maggio, che presenta circa sessanta fotografie dedicate al rito nuziale tra gli anni Venti e Settanta.
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Le immagini in mostra non raccontano solo un evento privato, ma testimoniano il passaggio epocale dalla Ghisalba agricola del Dopoguerra, caratterizzata dalla vita comunitaria nelle grandi cascine e da una rigida struttura patriarcale, alla modernità del boom economico degli anni Sessanta, quando il lavoro nelle fabbriche spinse le giovani coppie verso una maggiore indipendenza. Tale metamorfosi sociale si riflette visibilmente nell’estetica delle spose, documentando il passaggio dai tailleur, capi scelti per una sobria lungimiranza, poiché destinati a rimanere nel guardaroba come l’abito buono per le domeniche e le cerimonie future, alla diffusione dell’abito bianco, che divenne l’emblema di una stagione di profondo rinnovamento sociale e di una ritrovata fiducia nel futuro. Ogni scatto cattura l’opera magistrale delle sarte locali che creavano capi su misura unici, trasformando questi fotogrammi in documenti storici attivi che permettono alle nuove generazioni di riscoprire i valori e le radici su cui si fonda la propria comunità.
Bestia che Rivista!
Calvenzano
Il meglio di dieci anni di «Rivista», gli spettacoli comici con sketch dialettale e non, alcuni ispirati da trasmissioni televisive o pièce teatrali e altri originali, portati sul palco dell’auditorium comunale in largo XXV Aprile dal Gruppo Rivista 2.0. Gli attori dilettanti calvenzanesi propongono tre spettacoli, dal titolo «Bestia che Rivista!», ognuno diverso dall’altro.
«Abbiamo fatto una selezione di scenette che in questi dieci anni di Rivista ci sono più piaciute o che hanno fatto più ridere il pubblico in sala – ha spiegato Luigi Gusmini, consigliere comunale e veterano del Gruppo Rivista – Ogni sera ci sarà uno sketch ispirato al trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ad esempio, mentre il musical finale ispirato a canzoni famose di film, cartoni animati o programmi televisivi, sarà comune a tutte e tre le rappresentazioni».
La «prima» sarà questa sera, venerdì, alle 21 nell’auditorium comunale, dove la compagnia in queste sere ha svolto le prove generali, mentre gli altri due spettacoli sono in calendario sabato 16 maggio e sabato 6 giugno.
«Ci siamo tenuti qualche settimana tra uno spettacolo e l’altro per svolgere le prove – ha aggiunto – e se riusciremo ad ottobre vorremmo proporre una quarta serata con il “best dei best”».
L’ingresso al singolo spettacolo costa 6 euro (biglietti in vendita in Comune e alla «Myr Consulting» di via Locatelli 1) ed è previsto un abbonamento per le tre serate a 15 euro.
«La prevendita per il primo spettacolo è già arrivata a 160 biglietti su 180 posti disponibili – ha concluso Gusmini – e sono già stati venduti una cinquantina di abbonamenti per assistere ai tre spettacoli».
Il tour di Walter Nudo riparte dal Cinema Vittoria
Spino
«Mettersi a nudo», il nuovo spettacolo teatrale di Walter Nudo è pronto al debutto. Lunedì sera l’attore Walter Nudo si è presentato al pubblico e alla stampa per parlare del suo nuovo spettacolo teatrale che inizierà una serie di tappe partendo proprio da Spino. Il primo spettacolo sarà l’8 maggio al cinema Vittoria. Presenti all’incontro la vicesindaco Eleonora Ferrari, l’assessore all’Ambiente Roberto Galli, l’assessore alla Cultura Marco Gobbo e il consigliere regionale Matteo Piloni.

«Ho scelto questo paese perché so che ha un cinema con una storia cara a tutti i cittadini – ha spiegato Nudo – e che al momento non gode di ottima salute. Con il mio spettacolo vorrei farlo rivivere, è un gran peccato che non si viva più come una ventina d’anni fa. Ho deciso di partire da piccole realtà per poi, nel caso piaccia e abbia successo, proporlo anche in altre città. Sul palco parlerò di me stesso, della mia vita, di come sia necessario gettare la maschera e mettersi “a nudo”. Nella mia infanzia e adolescenza sono stato vittima dei bulli a causa del mio cognome e della mia dislessia. Ho trovato un metodo tutto mio per proseguire e vincere queste difficoltà, e ho scoperto proprio che qui, nelle difficoltà, riusciamo a dare il meglio e imparare. Racconto di ciò che pensavo che portasse alla felicità, ma che alla fine si è rivelato vuoto. Ad un certo punto della mia vita ho avuto un ictus e sono stato a un passo dalla morte, nella testa mi è balenata una sola domanda “Hai fatto tutto ciò che dovevi fare in questa vita?” No, non l’avevo fatto. Così ho deciso di rinnovarmi, “mettermi a nudo” e “gettare la maschera”. Se tornassi ricominciassi la vita in tv sicuramente farei più numeri, ma non è la cosa giusta da fare. Lo spettacolo è per tutte le fasce d’età, avrà momenti divertenti e momenti di riflessione. Il messaggio è chiaro: vivete la vita a pieno, siate autentici, non scappate dalle difficoltà ma combattetele, proprio in questo frangente troverete la forza necessaria per imparare e proseguire. Vivevo con una maschera, scappavo dai problemi, mi rifugiavo in altro. Io ho sbagliato, non commette il mio stesso errore».
A Soncino c’è il Fantasy
Soncino
La Rocca sforzesca di Soncino spalanca i suoi antichi portoni per accogliere il Regno del Fantasy. Sabato 25 aprile il piazzale antistante la Rocca si trasformerà in un set a cielo aperto: da un lato l’atmosfera solenne de «Il Trono di Spade», con The Winds of Winter che guideranno raduno e sfilata dei cosplayer; dall’altro l’incanto della saga di «Harry Potter», dove alcuni personaggi di Hogwarts accoglieranno grandi e piccini. All’interno del cortile, invece, prenderà vita l’accampamento medievale della Confraternita del Dragone, tra arti antiche e atmosfere d’altri tempi. Dopo il grande successo del 2025, torna anche l’epico scontro nel fossato de «La Lunga Notte» del Trono di Spade: i bambini, addestrati dai Guardiani della Notte di Jon Snow, affronteranno gli Estranei del Re della Notte in una battaglia scenica che unisce gioco, avventura e immaginazione.
Oltre la disabilità
Lurano
Una serata «Oltre la disabilità». Domenica 26 aprile alle 20.30 nell’Auditorium di San Lino si terrà un incontro dedicato alla poliedricità di una condizione che non è invincibile e dalla quale, anzi, ci si può rialzare.
Promossa dal verdellinese Roberto Serramazza, autore dell’omonimo libro, ospiterà diversi interventi a partire dal teologo Maurizio Chiodi, a cui seguiranno la giornalista Jessica Taborelli, la psicologa Mina Mendola, il presidente di Adb Bergamo Claudio Tombolini, il fisioterapista Cristian Valchir, il presidente Sbs Bergamo Denis Bonetti e la consigliera per le Pari opportunità Miriam Campana.
Il convegno sarà intervallato da alcuni momenti artistici con il tenore Matteo Tiraboschi e il Duo Benez, la ballerina Olga Fuoco e il rapper Alessio. A moderare la serata Alessandro Zucchet.
Castelli Aperti
Bassa
Sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, una ventina di località storiche e artistiche, svelano aneddoti e curiosità tutte da scoprire.
A Romano la Rocca Viscontea custodisce il fascino inquieto del cunicolo del Dignone e della carrozza d’oro, a Pumenengo, tra le mura del Castello Barbò, si narra di una figura silenziosa che vaga tra le sale alla ricerca di un fratello perduto, mentre a Torre Pallavicina, merita una visita Palazzo Oldofredi Tadini Botta.
Al Tnt i fantasmi di Pirandello
Treviglio
A teatro con Pirandello. Venerdì 24 aprile al Tnt va in scena «Fantasmi», uno spettacolo con testo e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi tratto dalle opere di Luigi Pirandello. «Fantasmi» è uno spettacolo in cui Vetrano e Randisi affiancati sul palco da Margherita Smedile, raccolgono i fili di un lungo percorso pirandelliano e compongono uno studio sull’uomo Pirandello, del suo talento nell’irridere e far ridere con amarezza dei vizi e dei paradossi della società.
