Fondazione Portaluppi

Inaugurati un van e telecamere di sicurezza per la comunità Casa Margherita

Il mezzo aiuterà i ragazzi ospiti della comunità a raggiungere le scuole, i luoghi degli stage lavorativi e delle vacanze. Don Zaccaria Bonalumi: "La generosità si trasforma in chilometri di inclusione"

Inaugurati un van e telecamere di sicurezza per la comunità Casa Margherita

La comunità educativa per adolescenti Casa Margherita della Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi di Treviglio ha inaugurato, stamattina, un van a nove posti e telecamere di sicurezza che verranno installate sulla struttura di via Casnida 19b. Sono il frutto del progetto “Il presente genera futuro” della Fondazione cittadina che ha avuto il sostegno di banca Intesa Sanpaolo in collaborazione con Cesvi di Bergamo.

Un van e telecamere di sicurezza per la comunità Casa Margherita

Taglio del nastro stamattina, giovedì 23 aprile, alla comunità educativa per adolescenti Casa Margherita, gestita dalla Fondazione Portaluppi, del van “Citroen Spacetourer” e di telecamere per la sicurezza di ospiti e operatori della struttura sociale arrivati attraverso il progetto “Il presente genera futuro” della Fondazione che ha ottenuto il prezioso sostegno economico di Intesa San Paolo, attraverso il programma “Formula” a finalità sociale che la banca promuove sulla sua piattaforma “For Funding”. In quattro mesi sono stati raccolti oltre 100mila euro grazie alla generosità di cittadini, di imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente, contribuendo con 2 euro per ogni acquisto effettuato dai clienti di molti prodotti in modalità online. Oltre che per l’acquisto del van, i fondi hanno reso possibile sostenere corsi sportivi e ricreativi, organizzare vacanze e gite culturali, acquistare strumenti per la formazione scolastica, rafforzare la sicurezza degli spazi e garantire un supporto professionale qualificato nelle situazioni più complesse, assicurando al contempo una presenza educativa costante e strutturata. Il mezzo servirà ai ragazzi ospitati nella comunità per svolgere le attività di tutti i giorni: andare a scuola, partecipare agli stage lavorativi, ma anche per recarsi in ferie accompagnati dagli operatori della Fondazione. Un tassello in più ad un progetto di accoglienza e inclusione.

“Siamo arrivati a 18 mesi dall’apertura, nel settembre 2024, di Casa Margherita, una comunità per adolescenti, una sfida condivisa con Risorsa Sociale Gera d’Adda per prendersi cura delle fragilità con un progetto di accoglienza e inclusione sociale – ha ricordato nel suo saluto don Zaccaria Bonalumi, Prevosto di Treviglio e presidente della Fondazione Portaluppi -. Celebriamo e inauguriamo oggi un gesto di grande generosità da parte di Intesa Sanpaolo e Cesvi, un nuovo pullmino e un sistema di videosorveglianza per la comunità. Il significato di questo van è quello di aprire nuove strade all’autonomia dei ragazzi, la generosità si trasforma in chilometri di inclusione con dentro storie che viaggiano verso la bellezza”.

I saluti istituzionali di Intesa, Cesvi e Amministrazione

A rappresentare Banca Intesa Sanpaolo sono intervenuti a Casa Margherita Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia Nord, e Luigi Santi, direttore Area Terzo Settore Lombardia Nord.

“E’ stato scelto il progetto di Fondazione Portaluppi con l’obiettivo di lasciare qualcosa di tangibile a questi ragazzi – ha sottolineato il primo -. Per noi è un orgoglio in questi anni aver avviato il programma “Formula” che raccoglie la solidarietà di migliaia di persone e che fa crescere, insieme, la nostra azienda, le famiglie e la comunità”.

“Fare banca vuol dire seguire tutta la comunità e siamo orgogliosi di generare molto di più che semplici servizi bancari – gli ha fatto eco Santi -. Fondazione Portaluppi ha un grandissimo impatto su questi ragazzi, che hanno bisogno di ascolto, di amore e speranza per il futuro così da poter, un domani, vivere la loro vita”.

Il presidente onorario di Cesvi Maurizio Carrara ha definito “Il presente genera il futuro” un progetto pilota che può avere fama internazionale.

“E’ stato capace, attraverso la collaborazione tra la banca e Cesvi, di coinvolgere migliaia di persone. Cesvi è una organizzazione nata 41 anni fa a Bergamo, con il contributo di giovani che, come me, avevano voglia di fare solidarietà in molti paesi nel mondo. E lì ci siamo arrivati con i diversi progetti che portiamo avanti. Mai avremmo pensato di operare in Italia, dove oggi emergono situazioni di bisogno e fragilità. Come? Grazie all’incontro con Intesa Sanpaolo aprendo quattro “Case del sorriso” che si occupano dei più deboli”.

“A Treviglio mancava una comunità di accoglienza come Casa Margherita e noi abbiamo fortemente voluto questa struttura. Il passo compiuto è stato coraggioso – ha ricordato Pinuccia Prandina, vicesindaco di Treviglio – e vuole riconsegnare alle loro famiglie questi bellissimi giovanotti. Ringrazio anch’io Intesa Sanpaolo e Cesvi perché questo è uno gesto di quel privato sociale che mi piace di più”.

Un primo bilancio dell’attività di Casa Margherita

Il direttore della Fondazione Portaluppi Bruno Goisis ha voluto ringraziare, uno per uno, tutti coloro che hanno reso possibile il progetto, quanti operano nella Fondazione e insieme ai ragazzi nella comunità di via Casnida.

“Il van ci servirà per diverse attività: per accompagnare i ragazzi a scuola, per dare un sostegno a quelli che svolgono tirocini lavorativi o hanno delle borse lavoro, ma anche per le vacanze di questi ragazzi. Perché la comunità è anche questo, si vive la stesse realtà di un nucleo familiare – ha sottolineato -. Ci sono poi altre attività della Casa che hanno avuto il sostegno di banca Intesa Sanpaolo, ad esempio, la supervisione periodica del lavoro svolto dai nostri operatori con i ragazzi nella comunità”.

Ha concluso il giro d’interventi l’avvocato Papa Abdoulaye Mbodj, presidente del Cda dell’azienda speciale consortile Risorsa sociale Gera d’Adda.

“Oggi facciamo un primo bilancio di una comunità aperta 18 mesi fa e che a Casa Margherita, in questo lasso di tempo, ha già ospitato 17 giovani. Il nostro compito è quello di camminare al loro fianco, grazie all’impegno di operatori appassionati, in modo “silenzioso”, permettendo alla piccola comunità di Casa Margherita di essere accolta nella grande comunità trevigliese – ha dichiarato il presidente – Perché investire così tanto in un van? Per tre motivi: primo il diritto alla mobilità, poter raggiungere la scuola, un allenamento, un tirocinio formativo è la condizione base per l’inclusione e con questo mezzo rimuoviamo una barriera importante andando a garantire maggiore libertà di movimento verso i progetti ambiziosi dei nostri ragazzi; autonomia educativa, perché ci auguriamo che il van non sia solo un mezzo di trasporto ma un luogo, dove ogni tragitto, ogni tratta, garantito dalla presenza educativa, venga trasformato in un momento di ascolto e di crescita dei nostri ragazzi; infine, legame con il territorio. Questo mezzo connetterà i ragazzi a scuole, piazze, parrocchie, alle gite fuori porta, ma anche a tutti i servizi socio-assistenziali presenti nel nostro ambito territoriale. La misura di un territorio si vede da come tratta i giovani più fragili, noi scegliamo di non lasciare indietro nessuno e accompagnare i ragazzi a noi affidati ogni giorno, anche con mezzi all’altezza dei loro desideri”.

La cerimonia di inaugurazione è proseguita con la benedizione del mezzo da parte di don Zaccaria, il rituale taglio del nastro al van della comunità e una visita degli ospiti agli ambienti di Casa Margherita per conoscere meglio la routine quotidiana di ragazzi e operatori e si è conclusa con un rinfresco nell’orto botanico.