Sono in corso senza sosta le ricerche dell’uomo – un indiano – ritenuto responsabile del duplice omicidio avvenuto venerdì sera a Covo.
Sparatoria a Covo: due morti
Si stringe il cerchio attorno al responsabile della morte di Rajinder Singh, 50enne di Covo sposato e padre di tre figli maschi di 4, 14 e 17 anni (ex presidente del tempio proprietario della rivendita dei generi alimentari del tempio), e Gurmeet Singh di Agnadello, 53enne sposato e padre di 2 figli maschi ventenni e una femmina di 26 anni uccisi la sera di venerdì 17 aprile a colpi di pistola nel piazzale antistante il tempio sikh “Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji” di via Campo Rampino, dove si raduna in preghiera la comunità indiana.
In fuga il responsabile
Le indagini, subito avviate dai carabinieri, hanno permesso di indagare tre persone, tutte di nazionalità indiana, che erano presenti al momento della sparatoria. Di queste, due si sono spontaneamente presentate nella serata di sabato al Comando provinciale dei carabinieri di Bergamo, accompagnati dal loro avvocato, e sono stati sentiti dal pubblico ministero al fine di chiarire la loro posizione in relazione al duplice omicidio: le loro dichiarazioni sono al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il terzo soggetto indagato è ritenuto al momento l’autore materiale del duplice omicidio ed è attivamente ricercato.
Si tratta di un 40enne, residente ad Antegnate, visto fuggire dal luogo del delitto a bordo di una “Bmw” blu.