Si fingeva carabiniere per raggirare, con l’aiuto di complici, anziani in casa: colto in flagrante un ventenne residente a Sant’Antimo (NA), già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.
L’intervento dei carabinieri ad Azzano
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione attivato a seguito delle numerose segnalazioni giunte al 112 e relative a tentativi di truffa telefonica nel comune di Azzano San Paolo. In particolare, nel corso di un mirato servizio perlustrativo in abiti civili, i militari hanno individuato un soggetto che, con atteggiamento sospetto e in costante contatto telefonico, si aggirava senza meta apparente tra le vie del centro. Sottoposto a discreto servizio di osservazione e pedinamento, l’uomo veniva notato mentre si introduceva all’interno di
un’abitazione in via Piave. Dopo circa 15 minuti, lo stesso usciva dall’immobile e si allontanava con fare sospetto, nascondendosi all’interno di un bar poco distante. Le circostanze hanno subito indotto i militari in osservazione a presuppore che potesse aver da poco commesso una truffa: fermato e sottoposto a controllo, il giovane è stato trovato in possesso della somma complessiva di 8.100 euro in contanti, occultata tra gli indumenti.
La ricostruzione della truffa agli anziani
Gli accertamenti hanno poi consentito ai carabinieri di ricostruire la dinamica del raggiro ai danni della vittima, pensionato classe 1944, nato e residente ad Azzano. Nel dettaglio, l’anziano era stato contattato telefonicamente da un soggetto qualificatosi falsamente come appartenente all’Arma dei carabinieri, il quale, con tono convincente e privo di inflessioni dialettali, aveva prospettato il coinvolgimento della sua autovettura in una presunta rapina avvenuta il giorno precedente. Con il pretesto di dover effettuare urgenti verifiche sull’origine del denaro custodito in casa, il sedicente militare induceva la vittima a collaborare, mentre durante la conversazione un complice – identificato nell’arrestato – si presentava presso l’abitazione qualificandosi anch’egli come Carabiniere in borghese. Approfittando dello stato di confusione e fiducia indotto nella vittima, il giovane convinceva l’anziano a consegnargli tutto il denaro contante presente in casa, che veniva
accuratamente contato sul letto sotto la supervisione, in videochiamata, di un ulteriore complice (denominato “il comandante”). Non pago, il truffatore si faceva consegnare anche ulteriori somme destinate a spese quotidiane, con il pretesto di dover verificare anche quelle, per poi allontanarsi rapidamente con l’intero importo.
L’arresto e la misura cautelare
Dopo l’arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il ventenne è stato condotto davanti al Giudice di Bergamo per il processo con rito direttissimo all’esito del quale è stato convalidato l’arresto e disposta nei confronti dell’imputato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Sant’Antimo (NA). L’episodio conferma un modus operandi ormai consolidato, già emerso in recenti operazioni condotte dall’Arma sul territorio bergamasco, come quelle del 31 marzo 2026, che hanno portato all’arresto di altri due soggetti responsabili di analoghe truffe ai danni di anziani, e del 9 aprile 2026, quando un ulteriore truffatore veniva bloccato dopo aver sottratto denaro e gioielli con il medesimo stratagemma del “finto Carabiniere”.