Duplice omicidio

Sparatoria al tempio Sikh, due morti

La tragedia si è consumata ieri, venerdì 17 aprile, intorno alla mezzanotte, quando un giovane ha estratto una pistola sparando a bruciapelo

Sparatoria al tempio Sikh, due morti

Sparatoria a Covo, due morti. Un giovane ha estratto una pistola e ha fatto fuoco uccidendo due persone.

Giovane spara su un gruppo di fedeli: due morti

Una serata di sangue quella che si è consumata ieri, venerdì 17 aprile, nel piazzale antistante il tempio sikh “Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji” di via Campo Rampino, dove si raduna in preghiera la comunità indiana.  Tutto è accaduto poco prima della mezzanotte. Al suolo sono rimasti i corpi senza vita di due uomini intorno ai 50 anni. Le notizie sono ancora frammentarie ma, da una prima ricostruzione dei fatti operata dai carabinieri della Compagnia di Treviglio giunti immediatamente sul posto, nel piazzale del tempio – dove è presente anche una rivendita di generi alimentari – erano presenti il presidente e un gruppo di persone, tra cui un ragazzo. Quest’ultimo a un certo punto si sarebbe inginocchiato, poi si sarebbe allontanato per tornare con una pistola con la quale ha fatto fuoco.

Scattato l’allarme,  sul posto si sono precipitati gli uomini dell’Arma, due automediche e due ambulanze della Padana Emergenze, ma il personale medico non ha potuto far altro che costatare il decesso delle due vittime. Le indagini sono in corso.

Il sindaco sconcertato: “La comunità indiana finora non aveva mai creato alcun problema”

Appresa la notizia della sparatoria, il sindaco Andrea Cappelleti è rimasto senza parole. Non era mai accaduto prima un fatto di sangue all’interno della locale comunità indiana.

“Sono scioccato da quanto è successo – ha affermato – finora con la comunità indiana non c’era mai alcun problema, è ben  integrata e sempre stata molto pacifica. Siamo tutti sconvolti”.

Seguono aggiornamenti

L’omicida, 40 anni, fuggito con la sua auto – una “Bmw” di colore blu  insieme ad altri individui su altre vetture – è residente ad Antegnate. Le vittime, colpite alla testa, sono Rajinder Singh , 50enne di Covo sposato e padre di tre figli maschi di 4, 14 e 17 anni (ex presidente del tempio proprietario della rivendita dei generi alimentari del tempio), e Gurmeet Singh di Agnadello, 53enne sposato e padre di 2 figli maschi ventenni e una femmina di 26 anni.

Un testimone, presente ieri sera al tempio, ha raccontato i concitati momenti della sparatoria, ipotizzando il possibile movente. Pare che il giovane, che ha esploso almeno una decina di colpi, avesse già avuto uno screzio con una delle vittime, l’ex presidente del tempio.

“Avrebbe voluto prendere il suo posto, ma la sua candidatura non è stata presa in considerazione” ha detto.

Da qui il livore che lo avrebbe spinto a sparare sui fedeli: le vittime sono morte sul colpo, gli altri sono riusciti a fuggire in tempo.

Sparatoria

Oggi, sabato 18 aprile, si sarebbe dovuta tenere la cerimonia Baisakhi, la festività più importante del calendario Sikh, celebrata il 13 o 14 aprile, che segna il capodanno punjabi, la festa del raccolto e la nascita del Khalsa nel 1699. Tutto è stato ovviamente annullato.

Su disposizione dell’autorità Giudiziaria, le salme sono state trasferite presso l’Istituto di
Medicina Legale di Pavia per i successivi esami autoptici. Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo di Bergamo unitamente alla Compagnia Carabinieri di Treviglio e coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, procedono con il massimo riserbo per giungere alla individuazione dei responsabili e chiarire il movente.