Tutto pronto per il XXV Aprile, previsto il posizionamento in via Locatelli di tre pietre d’inciampo: ricorderanno tre canonichesi internati in campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’installazione richiesta dall’Associazione Nazionale Alpini
L’iniziativa, lanciata dall’Associazione Nazionale Alpini e coniugata, sul territorio di Canonica d’Adda, dal nucleo di volontari delle penne nere, è stata supportata e patrocinata dall’Amministrazione comunale, che ha elargito all’associazione un contributo di 300 euro per la realizzazione delle pietre d’inciampo.
“Tutto è partito dai volontari, che ci hanno contattato a tal proposito. Noi, come Amministrazione, abbiamo fatto nostra l’iniziativa e dato loro patrocinio e contributo per commemorare tre concittadini internati durante la guerra. Uno di loro, Giovanni Pisoni, una volta liberato è anche stato impiegato del Comune fino alla pensione”
Questa la spiegazione del sindaco Paolo Arcari, che ha ricostruito l’evolversi dell’iniziativa finalizzata a commemorare le sofferenze dei tre compaesani e ricordare la brutalità della guerra, oltre al costo della Liberazione della penisola dal nazifascismo.
Oltre a Pisoni, le pietre d’inciampo saranno dedicate a Giulio Manzotti, anch’egli liberato, e Rino Bonfanti, assassinato invece nel 1943; verranno posate e inaugurate durante le celebrazioni del 25 Aprile e troveranno posto nello slargo di via Locatelli, davanti alla filiale della banca locale. L’iniziativa per la loro installazione è partita dall’Associazione Nazionale Alpini, ed è stata declinata sul territorio dalla sezione di Bergamo e, più nello specifico, dal nucleo canonichese, che sarà presente al fianco del sindaco durante la cerimonia del prossimo fine settimana.
