Grande partecipazione domenica 12 aprile 2026 a Romano per la Festa di Primavera tra sfilate simboliche, iniziative comunitarie e un nuovo corso organizzativo all’insegna di tradizione e impegno civile.
Festa di Primavera
A Romano la tradizionale manifestazione si rinnova tra socialità, memoria e impegno civile contro la violenza sulle donne
Domenica 12 aprile 2026, nel quartiere Cappuccini, zona nord di Romano, la Festa di Primavera è tornata a colorare strade e spazi di comunità, confermandosi uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del territorio. Una giornata segnata da una grande affluenza di cittadini, famiglie e associazioni, che ha saputo unire convivialità e riflessione sociale in un’unica cornice di festa.
Una comunità che risponde: il valore della partecipazione
L’edizione 2026 ha fatto registrare una partecipazione particolarmente numerosa, con una presenza costante di pubblico lungo tutto l’arco della giornata. Stand, iniziative ludiche, momenti musicali e spazi di aggregazione hanno restituito l’immagine di un quartiere vivo, capace di ritrovarsi attorno a un evento che negli anni ha saputo radicarsi profondamente nel tessuto sociale. La Festa di Primavera ai Cappuccini si conferma così non solo come occasione di svago, ma come vero e proprio momento identitario per la comunità, in cui generazioni diverse si incontrano e condividono spazi e tradizioni. La sfilata come messaggio: moda, simboli e consapevolezza Cuore simbolico della giornata è stata la tradizionale sfilata di moda, trasformata quest’anno in un potente veicolo di sensibilizzazione grazie alla collaborazione con l’associazione Iris di Trebecco. Le modelle hanno sfilato portando un iris in mano, fiore simbolo della lotta contro la violenza di genere. Un gesto semplice ma fortemente evocativo, reso ancora più significativo dall’origine dei fiori, coltivati nell’orto botanico di Cristina Mostosi, che ha voluto contribuire personalmente all’iniziativa. Il momento è stato accompagnato dal suo intervento, in cui ha spiegato il valore del simbolo e l’importanza di mantenere alta l’attenzione su un tema purtroppo ancora attuale.
Un nuovo corso per la festa: continuità e responsabilità
L’edizione di quest’anno segna anche un passaggio organizzativo importante. Dopo anni di impegno, Mario Suardi ha lasciato il testimone anche in relazione ai suoi nuovi incarichi istituzionali come consigliere comunale di minoranza. La guida della manifestazione è ora affidata a Stefano Trapattoni, Antonella Ferrari e Andrea Breno, che inaugurano una fase di rinnovamento nel segno della continuità. In un clima di festa ma anche di consapevolezza, la giornata ai Cappuccini ha confermato la capacità della comunità di Romano di rinnovarsi senza perdere le proprie radici, trasformando un appuntamento tradizionale in un’occasione di crescita collettiva. Proprio Andrea Breno ha sottolineato il valore del cambiamento:
“Il cambiamento non è solo organizzativo ma anche culturale: un’evoluzione che mantiene viva la tradizione, arricchendola di contenuti e responsabilità sociale. Ringrazio Stefano Trapattoni e soprattutto Antonella Ferrari per la dedizione, la puntualità e la competenza dimostrate nell’organizzazione dell’evento, curato in ogni dettaglio. Quest’anno, oltre alla storica sfilata di moda, la Festa di Primavera ha offerto al pubblico nuove attrazioni: esposizioni di auto e moto d’epoca, stand enogastronomici e giochi della tradizione per i più piccoli. Ma il messaggio più forte resta quello legato al tema centrale della manifestazione: la violenza sulle donne, una realtà che rappresenta ancora un’emergenza concreta anche a livello locale, alla quale abbiamo voluto dedicare attenzione e voce insieme anche a testimonianze significative come quella di Cristina Mostosi”.
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