Tra degrado e speranza, l’impegno dell’associazione “Il Gelso” restituisce dignità a uno dei luoghi più amati di Calcio, i volontari hanno piantumato tutta l’area verde della Gora.
Un paradiso naturale sotto assedio
A Calcio, le sponde del fiume Oglio raccontano una storia fatta di bellezza e contraddizioni. Quella che dovrebbe essere un’oasi naturalistica, rifugio di pace immerso nel verde, negli anni è diventata troppo spesso teatro di inciviltà. Non si tratta soltanto di qualche sacco di rifiuti abbandonato. In diverse aree si sono formate vere e proprie discariche a cielo aperto: materiali edili, detriti da demolizione, serramenti dismessi e, nei casi più gravi, anche residui pericolosi come frammenti di eternit contenenti amianto. Episodi che si ripetono con preoccupante frequenza, come accaduto a fine marzo, quando lungo il fiume sono stati rinvenuti accumuli consistenti di scarti da ristrutturazione. Un fenomeno che trasforma un patrimonio naturale in una ferita aperta, minando l’equilibrio ambientale e il decoro di un territorio che meriterebbe ben altro destino.
La rinascita della Gora: il lavoro silenzioso dei volontari
Eppure, proprio nei giorni che hanno preceduto la Pasqua, simbolo per eccellenza di rinascita, arriva un segnale forte e concreto. I volontari dell’Il Gelso di Calcio sono tornati in azione. L’intervento si è concentrato nell’area della Gora, una delle zone più conosciute e frequentate dai cittadini. Qui, tra sentieri e scorci sul fiume, l’associazione ha portato avanti un’importante opera di ripiantumazione, restituendo vita e colore a un’area segnata dal degrado. Non è la prima volta che Il Gelso si fa carico di queste attività. Da anni i volontari si occupano non solo della pulizia delle rive dell’Oglio, ma anche di strade e spazi pubblici del paese, spesso trasformati in discariche abusive. Un lavoro costante, silenzioso e fondamentale, che supplisce a carenze strutturali difficili da colmare.
“Senza di loro sarebbe una discarica”
Negli anni non sono mancati appelli alle Istituzioni per interventi più incisivi, come l’installazione di foto trappole e sistemi di controllo contro l’abbandono illecito dei rifiuti. Tuttavia, i risultati finora non sono stati all’altezza delle aspettative. Mentre si attende una risposta più concreta, sono ancora una volta i volontari a fare la differenza. Con guanti, sacchi e una determinazione che va oltre ogni ostacolo, continuano a difendere un’oasi che, nonostante tutto, vuole ancora rinascere. A sottolineare il valore di questo impegno è anche chi vive quotidianamente il territorio.
“Se oggi possiamo ancora godere di queste zone è grazie a loro.- racconta un frequentatore abituale del fiume -Senza i volontari de Il Gelso, molte aree sarebbero ormai irriconoscibili, completamente sommerse dai rifiuti”.