Le aree verdi e gli spazi comuni lungo il Serio a Romano sono stati nuovamente teatro di abbandono indiscriminato di rifiuti, lasciati dopo le grigliate e i momenti di convivialità che caratterizzano queste giornate festive.
Il ritorno del bel tempo e dei vecchi problemi
Le prime giornate di sole che hanno accompagnato le festività di Pasqua e, soprattutto, il lunedì dell’Angelo, 6 aprile 2026 hanno riportato cittadini e famiglie lungo le sponde del fiume Serio, nel territorio comunale di Romano. Un’area molto frequentata, in particolare all’ingresso del paese arrivando da Fara Olivana, dove i percorsi ciclopedonali rappresentano un punto di ritrovo per escursionisti, ciclisti e gruppi di amici. Ma, come ormai accade puntualmente, al ritorno del bel tempo si è accompagnato anche quello di comportamenti poco rispettosi. Le aree verdi e gli spazi comuni sono stati nuovamente teatro di abbandono indiscriminato di rifiuti, lasciati dopo le grigliate e i momenti di convivialità che caratterizzano queste giornate festive.
Rifiuti ovunque: tra incuria e mancato rispetto delle regole
Le immagini scattate nella mattinata successiva alla Pasquetta parlano chiaro: sacchi accatastati, rifiuti sparsi e situazioni di degrado diffuso. In alcuni casi, i materiali sono stati lasciati nelle zone concordate per la raccolta, dove è previsto il passaggio della società incaricata. Tuttavia, in molti altri punti, in particolare lungo il percorso che conduce verso la località Pascolo, i rifiuti sono stati abbandonati senza alcun rispetto delle indicazioni. Una situazione che si ripete ciclicamente e che evidenzia una scarsa attenzione verso il territorio da parte di chi, paradossalmente, lo vive e lo utilizza proprio per momenti di svago. Ancora più grave quanto accaduto nei pressi della sbarra che immette nel tratto verso Fara Olivana: qui i rifiuti sono stati depositati proprio nell’unico varco disponibile per il passaggio ciclopedonale, impedendo di fatto il transito a pedoni e ciclisti.

Una risorsa naturale da tutelare
L’area lungo il Serio rappresenta una delle zone naturalistiche più suggestive della bassa bergamasca, un patrimonio che potrebbe offrire molto di più in termini di qualità della vita, turismo locale e fruizione sostenibile.
Eppure, episodi come quelli registrati durante la Pasquetta restituiscono un’immagine ben diversa, alimentando il senso di abbandono e di mancata cura del bene comune. La denuncia, rilanciata anche attraverso i social, accende nuovamente i riflettori su un problema noto ma ancora irrisolto.
“La speranza è che, oltre ai controlli e agli interventi delle autorità, possa crescere anche il senso civico di chi frequenta queste aree.- ha detto un cittadino di Romano – perché solo attraverso il rispetto condiviso sarà possibile preservare e valorizzare davvero uno spazio che appartiene a tutta la comunità”.