Continuava a perseguitare la sua ex convivente e così, nella serata del 2 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Calcio, su ordinanza del Tribunale di Bergamo, hanno fatto scattare il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico nei confronti di B. G. A., un italiano di 62 anni residente a Calcio.
Mesi di persecuzione
Il provvedimento scaturisce da un’indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica, avviata a seguito dei ripetuti atti persecutori posti in essere dall’uomo ai danni della sua ex convivente. Nonostante un precedente ammonimento del Questore notificato nel luglio 2025, l’indagato ha continuato a perseguitare la donna con condotte reiterate e ossessive. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe attuato sistematici appostamenti presso l’abitazione e il luogo di lavoro della vittima, nonché pedinamenti, monitorando costantemente gli spostamenti della donna, inclusi i tragitti verso la palestra, arrivando persino a sostare sotto il balcone della vittima per scrutarne i movimenti interni.
L’ordinanza del giudice
Tali comportamenti hanno causato nella donna un grave e perdurante stato di ansia, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita (come muoversi solo in determinati orari o rimanere in casa a luci spente per non farsi notare) e a richiedere supporto psicologico. Il Giudice, ravvisando un concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato, ha disposto nei confronti del 62enne la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex convivente e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati. L’ordinanza impone l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 500 metri dalla vittima, il divieto assoluto di comunicazione con la donna attraverso qualsiasi mezzo (telefonico, telematico o via email) e l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico.