Il doppio intervento dei militari ieri, mercoledì 1 aprile 2026, prima in un locale pubblico di Ricengo e poi sulla strada provinciale 64.
Una notte iniziata con un incidente banale
Poteva risolversi con un semplice richiamo e una stretta di mano, ma si è trasformata in una vicenda ben più seria. Poco dopo la mezzanotte di ieri, mercoledì 1° aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Romanengo sono intervenuti nel parcheggio di un locale pubblico per un sinistro di lieve entità. Un 45enne, durante una manovra in retromarcia, aveva urtato un’altra vettura. Fin da subito, l’uomo è apparso in evidente stato di alterazione, non nelle condizioni idonee per mettersi alla guida. I militari, dopo aver riportato la calma tra le parti e gestito il piccolo danno, hanno invitato il conducente a non ripartire fino al completo recupero delle proprie condizioni psicofisiche.
L’invito ignorato e il nuovo controllo
Il consiglio dei Carabinieri è però rimasto inascoltato. Pochi minuti più tardi, durante un posto di controllo sulla SP 64 nel territorio comunale di Ricengo, la pattuglia ha intercettato proprio l’auto già fermata in precedenza. Il veicolo è stato immediatamente bloccato. All’abbassarsi del finestrino, ogni dubbio è stato fugato: dall’abitacolo proveniva un forte odore di alcol e il conducente mostrava evidenti difficoltà nei movimenti e nell’eloquio, segni inequivocabili di uno stato di ebbrezza.
Rifiuto dell’alcoltest e precedenti alla guida
Nonostante le condizioni evidenti, il 45enne ha rifiutato di sottoporsi all’alcoltest, ignorando che la normativa italiana equipara questo comportamento alle sanzioni previste per i casi più gravi di guida in stato di ebbrezza. Gli accertamenti successivi hanno aggravato ulteriormente la sua posizione: l’uomo era alla guida di un’auto non sua con patente revocata dal Prefetto di Milano già nel 2021. Alla luce dei fatti e dell’aggravante dell’orario notturno, il 45enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il rifiuto degli accertamenti e sanzionato per guida senza patente. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea, ponendo fine a una condotta che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.