Il presidente del “Circulì” di Caravaggio pubblica un video-denuncia datato in cui raccoglie spazzatura per rimarcare l’abbandono di rifiuti lungo le strade, ma il vicesindaco riconosce le immagini postate mesi prima e scoppia la polemica.
La spazzatura abbandonata accende la polemica tra il presidente del “Ciculì” e il vicesindaco
Un botta e risposta piccato quello che hanno suscitato le immagini del filmato in cui il presidente del “Circulì” Ahmed Hadid ripulisce un tratto del cavalcavia tra Treviglio e Caravaggio. Erano già apparse sui social mesi fa e il vicesindaco Ivan Legramandi se le ricordava bene, così quando le ha riviste il 22 marzo le ha prontamente contestate.
“La ringrazio per il lavoro che fate ma sarebbe utile precisare che trattasi di video di repertori – ha commentato seccamente rivolgendosi all’autore del video – Sul suo profilo è riportato lo stesso video con data 11 ottobre 2025. Le scrivo questo anche perché interventi di recupero di rifiuti abbandonati vengono fatti dagli operatori di ‘G.Eco’ su richiesta dei Comuni di Caravaggio e Treviglio o per iniziativa degli stessi operatori. L’ultimo proprio venerdì in quel punto del video”.
Poi ha tirato una “bacchettata”.
“Non facciamo passare messaggi sbagliati di menefreghismo delle Amministrazioni o di chi fa materialmente il lavoro – ha continuato Legramandi – Anche solo per rispetto del lavoro svolto”.
“Ha ragione ma quei posti non li pulisce nessuno, adesso è peggio di prima – si è giustificato il presidente – se c’è qualcuno che vuole aggiungersi sabato mattina a pulire quella zona è un piacere”.
Una scusante che è apparsa debole e Legramandi l’ha facilmente smontata:
“Se sostiene che è più sporca di prima che bisogno aveva di mettere un video di sei mesi prima e non mettere la situazione attuale? L’operatore “G.Eco” venerdì era lì”.
Non solo, poco dopo ha pure postato una foto del tratto, del tutto pulito.
“Ci sono passato adesso e ci può passare chiunque – ha rimarcato – Non può dire che è ancora peggio di prima e che nessuno pulisce. Le chiedo correttezza. Poi sappiamo che c’è molta inciviltà e molto da fare”.
I commenti si sono susseguiti duri e con toni irrisori. In seguito, anche sul suo profilo social personale, Hadid ha comunque aggiunto la precisazione rispetto alla data.
Il primo cittadino: “Grazie per l’attività di pulizia ma la cooperativa regolarizzi i pagamenti Tari”
La polemica non è sfuggita al sindaco Claudio Bolandrini, che ha voluto intervenire mettendoci un carico da 90.
“Quella a cui si riferiscono le immagini è la ex Statale 11, oggi Provinciale – ha premesso – la Provincia provvede periodicamente allo sfalcio e alla pulizia dei cigli stradali. Dal momento che l’attività risulta insufficiente a garantire il decoro per i continui abbandoni che si verificano, nonostante le contravvenzioni elevate dal Nucleo ambientale della Polizia locale, l’Amministrazione provvede secondo necessità con interventi straordinari dell’operatore a cui è affidato il servizio di raccolta differenziata e spazzamento delle strade. I costi aggiuntivi di questi interventi sono coperti dalle sanzioni dove si individuano i responsabili, generalmente dalla tassa sui rifiuti (Tari) che i cittadini pagano. Ringrazio per l’attività di pulizia, encomiabile gesto di amore per la città ma, proprio per consentire che il servizio venga svolto regolarmente da professionisti che operano in condizione di sicurezza, invito la cooperativa a regolarizzare i pagamenti Tari per i quali risulta morosa dal 2022 per circa 17mila euro, senza attendere l’attività di recupero dell’Agenzia delle entrate”.