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“Öf, böcc e salàm nostrà”: a Romano una tradizione Avis che guarda al futuro

Un grande picnic collettivo che, anno dopo anno, continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale

“Öf, böcc e salàm nostrà”: a Romano una tradizione Avis che guarda al futuro

Domenica 29 marzo 2026 grande partecipazione alla festa dell’Avis Romano: tra convivialità e solidarietà, con l’obiettivo di realizzare Monumento del Donatore.

Una giornata di festa tra tradizione e partecipazione

Si è svolta domenica 29 marzo 2026, a Romano, la tradizionale festa “Öf, böcc e salàm nostrà”, appuntamento simbolo organizzato dal gruppo comunale dell’Avis in occasione della festa del Papà. Favorita da un clima primaverile e da temperature miti, l’area verde accanto alla chiesa di San Giuseppe si è riempita fin dal mattino di migliaia di persone. Famiglie, giovani e anziani hanno condiviso momenti di convivialità all’aria aperta, riscoprendo il piacere delle cose semplici. Un grande picnic collettivo che, anno dopo anno, continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale.

Il valore della tradizione: semplicità e condivisione

“Öf, böcc e salàm nostrà” è una manifestazione che affonda le proprie radici in oltre trent’anni di storia, tramandata con passione dalle generazioni precedenti agli attuali volontari. Il nome stesso richiama i sapori autentici della tradizione contadina: uova sode, cicorino fresco e salame nostrano, accompagnati da pane casereccio. Accanto al menù tradizionale, negli anni si sono aggiunte nuove proposte come pizza, bevande e altri prodotti, senza mai perdere l’identità originaria della festa. Non sono mancati momenti di intrattenimento per tutte le età, tra giochi, musica dal vivo e attività dedicate ai più piccoli, in un clima di allegria e condivisione.

Uno sguardo al futuro: il Monumento del Donatore

L’edizione 2026 ha assunto un significato ancora più profondo. Il gruppo comunale AVIS ha infatti avviato una raccolta fondi con l’obiettivo di realizzare, proprio nell’area verde che ospita la festa, il “Monumento del Donatore”. Un progetto simbolico e concreto allo stesso tempo, pensato per rendere omaggio all’impegno quotidiano dei volontari avisini e al valore della donazione per tutta la comunità di Romano. Se il progetto andrà a buon fine, già dal prossimo anno la manifestazione potrà svolgersi all’ombra di questo monumento, diventando non solo un momento di festa, ma anche un’occasione per ricordare e valorizzare il gesto solidale dei donatori.

“Un gruppo splendido che ha reso ancora più grande il nostro Öf, böcc e sàlàm nostrà 2026 – hanno commentato gli organizzatori – grazie a tutti per la collaborazione e la partecipazione. Ci rivediamo il prossimo anno”.