Anniversario

Auser La Sorgente, musica d’autore per festeggiare i 30 anni di attività

L'associazione guidata dalla presidente Francesca Edossi ha festeggiato sabato in auditorium l'importante traguardo, fatto di impegno sociale, lanciando un appello per trovare nuovi volontari

Auser La Sorgente, musica d’autore per festeggiare i 30 anni di attività

Mettersi a disposizione del prossimo, dedicando parte del proprio tempo per offrire ai cittadini servizi indispensabili, come il trasporto sanitario, e momenti di socialità e convivialità: l’Auser La Sorgente di Calvenzano ha festeggiato i suoi primi 30 anni di attività e lo ha fatto sabato nell’auditorium comunale con un evento di musica d’autore offerto ai concittadini che hanno potuto ascoltare anche le testimonianze dei volontari che operano nell’associazione guidata dalla presidente Francesca Edossi.

Auser La Sorgente, 30 anni di volontariato a Calvenzano

L’importanza del volontariato sociale, soprattutto per la Terza età, in una piccola comunità com’è quella di Calvenzano. Lo hanno testimoniato sabato in auditorium i volontari dell’associazione Auser La Sorgente che quest’anno festeggia il 30° anniversario di fondazione. L’evento è stato un mix tra musica d’autore – grazie ai brani, che hanno spaziato del cantautorato italiano e le canzoni della band “S.O.S.” (Save Our Soul) portati sul palco da Marco “Bruco” Ferri, autore e vocalist, accompagnato dai maestri Paolo Fanzaga al pianoforte, Nicola Rossetti alle tastiere e Sandro Allario alla fisarmonica – e il racconto di autisti e volontari sul valore del servizio prestato in Auser. La presidente Francesca Edossi ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto, ha ringraziato quanti in questi anni hanno collaborato con l’associazione e ha ricevuto dal sindaco Fabio Ferla una pergamena celebrativa del 30° anniversario, con i ringraziamenti della comunità.

“1996-2026 l’Amministrazione comunale di Calvenzano, in occasione del 30° di fondazione dell’associazione Auser La Sorgente esprime viva riconoscenza per l’instancabile attività svolta nel corso degli anni e per il prezioso impegno sociale a favore della comunità che ha contribuito alla crescita solidale e civile del territorio”.

Dal palco l’appello per trovare nuovi volontari

Il primo cittadino di Calvenzano, nel suo intervento sul palco, ha espresso la gratitudine per l’operato dei volontari dell’associazione, sottolineando le difficoltà che oggi esistono nel trovare persone disposte a mettersi a disposizione per chi ne ha bisogno.

“E’ dovuto il grazie ai volontari perché ci rendiamo conto anche noi nell’ambito dell’Amministrazione quanto sia un valore prezioso ma quanto anche sia sempre più difficile trovare persone disponibili a regalare del loro tempo che è il bene più prezioso perché è l’unico bene che non ritorna – ha ribadito Fabio Ferla alla platea -. Al giorno d’oggi, poi, sappiamo, e ringrazio anche il presidente provinciale Auser, il vicepresidente e le altre associazioni presenti, quanto sia complesso fare i volontari anche per tutti gli aspetti normativi e di responsabilità che esistono. Che, spesso, fanno passare la voglia di dare una mano e di fare il volontario. Come amministratore vi dico grazie per tutto quello che fate, grazie perché avete accettato questa sfida e l’augurio è che si possa andare avanti e rivederci qui ancora tra trent’anni”.

L’invito a provare, a mettersi in gioco per dare una mano, e diventare volontari dell’Auser La Sorgente lo hanno ribadito anche gli autisti che accompagnano i cittadini più fragili, anziani non autosufficienti, nelle strutture sanitarie per le visite e gli esami.

“Aiutare chi ne ha bisogno è qualcosa di appagante, dedicando parte del proprio tempo a questo servizio – hanno raccontato la loro esperienza -. Meglio che stare seduti tutti i giorni al bar. Ci si tiene attivi nella comunità e si creano anche dei rapporti umani con le persone che aiutiamo”.

Auser La Sorgente, a Calvenzano, è anche sinonimo di socialità e convivialità. L’associazione che ha sede in via Lusardi 40, infatti, è anche un punto di ritrovo per volontari e volontarie, vengono organizzate attività ricreative e ludiche, pranzi e cene conviviali, gite, giornate di prevenzione. Coinvolgendo non solo la Terza età, ma anche le nuove generazioni con attività dedicate ai ragazzi delle scuole o in oratorio.

“Partecipare alla vita associativa dell’Auser significa uscire di casa e incontrarsi, collaborare, aiutare gli altri – ha spiegato una delle storiche volontarie dell’associazione -. Lo faccio perché mi appaga, mi fa stare bene e mi piace. Invito tutti, quindi, anche solo a provare ad avvicinarsi e conoscere la nostra realtà, le porte sono sempre aperte, poi ognuno valuterà se è un impegno che gli piace o meno”.