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A Pasquetta la statua della Madonna se ne va a Urgnano: fedeli contrariati a Basella

Si velano di qualche polemica i preparativi per i festeggiamenti in occasione dell’Apparizione di Santa Maria degli Angeli

A Pasquetta la statua della Madonna se ne va a Urgnano: fedeli contrariati a Basella

Si velano di qualche polemica i preparativi per i festeggiamenti che si terranno dal 6 al 12 aprile in occasione dell’Apparizione di Santa Maria degli Angeli a Basella, frazione di Urgnano. Nell’anno del suo 670esimo anniversario.

A Pasquetta la statua della Madonna se ne va a Urgnano

E’ una concomitanza giudicata “infelice” quella che sta all’origine del malcontento che serpeggia nella frazione tra i fedeli più legati alla tradizione. Il punto è che ogni cinque anni la statua della Madonna viene portata in processione nel capoluogo, a Urgnano, per ricordare, alternativamente la prima Apparizione (8 aprile 1356) e l’incoronazione della statua medesima (8 settembre 2021), e a Basella il lunedì dell’Angelo è la sagra del paese, con giostre e bancarelle. La decisione di far coincidere la processione con quest’ultima, e quindi lo spostamento del simulacro della Vergine nel giorno di festa, ai più anziani non è piaciuta.

“Non era mai successo che la statua della Vergine mancasse nel giorno della festa” ha detto qualcuno di loro, deluso.

“A Pasquetta la mattina c’è sempre stata ln processione a piedi da Urgnano a Basella per la messa delle 10 al Santuario e in giornata arrivano altri pellegrini, che non troveranno la statua – ha aggiunto qualcun altro – non era meglio spostarla il giorno dopo o in occasione della seconda apparizione, che cade il 17 aprile?”

Vero è che la processione è prevista nel pomeriggio, alle 16.30, ma questo non placa il malcontento.

Il parroco: “Una scelta condivisa”

“È la prima volta che l’8 aprile cade vicino a Pasqua – ha spiegato il parroco don Stefano Bonazzi – festeggeremo tre eventi insieme: l’Apparizione, la tradizionale processione che si fa ogni cinque anni e il 670esimo anniversario dell’Apparizione stessa. Ne avevamo discusso già a settembre, nel Consiglio pastorale, è una scelta pensata e condivisa, sono pochi coloro che si lamentano”.