La scuola primaria paritaria “Maddalena di Canossa” di Martinengo per quest’anno è salva: anche se a settembre in prima ci saranno solo sei alunni, un numero incredibilmente basso. Il futuro? “È nelle mani del Signore”. A dirlo, o meglio, a scriverlo sull’ultimo numero del bollettino parrocchiale “La Rivista”, è il suo presidente, il parroco monsignor Vittorio Bonati.
A settembre solo sei alunni in prima
Una situazione, quella della scarsità di alunni, che sta mettendo a rischio numerose scuole, paritarie come statali, della Bassa bergamasca: gli ultimi due casi balzati agli onori delle cronache sono stati quelli di Vidalengo e Badalasco. Il problema è l’inverno demografico, ovunque. E se di bimbi ce ne sono pochi a scuola, a cascata la situazione si ripercuote nelle attività religiose, all’oratorio, nelle associazioni sportive. E il parroco non può che essere preoccupato.
“Anche se con soli sei alunni nella classe prima la scuola continua la sua proposta educativa nel prossimo anno scolastica 2026-2027 – si legge – È vero che si è di fronte a un decremento demografico senza precedenti Basti pensare che quest’anno abbiamo solo 42 bambini/e alla Prima Comunione”.
Il rischio di chiudere c’è.
“Certo il problema della scuola è diverso, ma alla radice c’è questa drammatica diminuzione della natalità – si ribadisce – Sia per il personale sia per famiglie sia per gli alunni si vuole guardare a un futuro difficile con speranza, facendo tutto quello che si può e deve fare”.
Del resto la scuola paritaria è riuscita a superare altri momenti difficili.
“In parrocchia, quando le Madri Canossiane decisero di lasciare la scuola, ci fu una certa discussione circa la scelta di rilevare o non rilevare la scuola – si ricorda – Con coraggio don Pietro Selogni affrontò questa sfida che ha permesso in questi anni di trovare una proposta educativa di qualità, anche con l’impegno di monsignor Paolo Rossi. La scuola in questi anni si mantenuta da sola, senza aiuti dalla parrocchia, che ha continuato ad usufruirne per varie iniziative”.
E se oggi “continua a essere una vera scuola di qualità” e a proporre “un’educazione cristiana della persona”, nel lungo periodo si apre un enorme punto di domanda.
Il parroco: “Il futuro è nelle mani del Signore”
“Il futuro è nelle mani del Signore – si conclude nel bollettino – Un momento decisivo saranno le iscrizioni all’anno scolastico 2027-28: si spera di avere una classe di almeno 20 alunni”.
Poi una nota amara e una rivendicazione.
“La scuola primaria continua con impegno, specie del corpo docente, il suo impegno educativo – si evidenzia – Se anche a qualcuno tutto questo può non interessare, va ricordato che questa scuola primaria parrocchiale cattolica è un bene prezioso di tutta la città di Martinengo e uno dei modi con cui la parrocchia svolge il suo compito di evangelizzazione, in un ambito particolare della cultura. Il compito educativo perseguito attraverso le scuole non è un’opera filantropica della Chiesa per sostenere una necessità sociale, ma è parte essenziale della sua identità e missione, anche a Martinengo. E anche con soli sei alunni (che speriamo aumentino perché le iscrizioni sono sempre aperte per la scuola paritaria) partirà la nuova prima classe (con la fortuna di quei genitori di avere una formazione quasi personalizzata) E la Provvidenza poi provvederà!”.
Polisportiva Oratorio e Forza e Costanza si fonderanno?
“Anche all’oratorio, nel Consiglio della Polisportiva Oratorio, si è aperta una riflessione per la presenza di pochi bambini per la formazione delle squadre” si afferma.
A mali estremi, estremi rimedi, almeno dove possibile applicarli.
“Ci si sta confrontando con la società Forza e Costanza in vista di una futura fusione – si rivela nel testo – Ciò che ci deve stare a cuore è che tutti i bambini giochino, e non tanto le etichette che a volte solo dividono. Bravi i consiglieri della Polisportiva Oratorio che stanno serenamente riflettendo su questa nuova e inaspettata situazione”.