Sabato 21 marzo 2026, a Covo il gruppo Ecologia e Ambiente ha dato vita alle tradizionali pulizie di primavera, coinvolgendo numerosi volontari in un’azione capillare su tutto il territorio.
Un impegno concreto per l’ambiente
Sabato 21 marzo 2026, a Covo il gruppo Ecologia e Ambiente ha dato vita alle tradizionali pulizie di primavera, coinvolgendo numerosi volontari in un’azione capillare su tutto il territorio. Guidati dal vice sindaco Giovanni Ceribelli, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, i partecipanti hanno percorso strade, tangenziale e centro urbano raccogliendo rifiuti di ogni tipo. Un lavoro paziente e faticoso, svolto con guanti, sacchi e grande spirito di collaborazione.
Il problema dell’inciviltà ancora presente
Nonostante l’impegno crescente della comunità, la quantità di rifiuti rinvenuti testimonia come il fenomeno dell’abbandono indiscriminato sia ancora diffuso. Bottiglie, plastica e materiali vari sono stati recuperati dai volontari, segno evidente di comportamenti che continuano a danneggiare l’ambiente e il decoro urbano. Tutto il materiale raccolto è stato successivamente conferito all’isola ecologica, garantendo uno smaltimento corretto e rispettoso delle norme. Un gesto concreto che, oltre alla pulizia, assume un valore simbolico nella lotta contro l’incuria.
Il valore sociale della partecipazione
L’iniziativa non si è limitata a un intervento ambientale, ma ha rappresentato un importante momento di coesione sociale.
“Sabato pomeriggio i volontari del gruppo Ecologia e Ambiente hanno dedicato del tempo al nostro territorio.- ha dichiarato Ceribelli, ribadendo come mantenere il paese pulito sia un dovere di ogni cittadino – L’educazione e il rispetto sono fondamentali per l’ambiente in cui si vive. Attraverso gesti semplici ma concreti, i volontari dimostrano come la cura del territorio passi dall’impegno quotidiano di ciascuno. In un’epoca in cui spesso prevale l’indifferenza, iniziative come questa rafforzano il senso di appartenenza e ricordano che il bene comune è responsabilità condivisa”.
GUARDA LA GALLERY (5 foto)