Suor Battistina, al secolo Iside Ceruti, taglia il meraviglioso traguardo del secolo di vita.
Treviglio e Caravaggio festeggiano suor Battistina
L’indimenticata religiosa di Treviglio che appartiene alla “Congregazione delle suore di Maria Bambina”, tra gli anni ‘70-‘90 ha insegnato al “Collegio degli Angeli” e al “Conventino” di Caravaggio, dove è rimasta impegnandosi poi nel sociale. Ieri, giovedì 26 marzo, ha ricevuto la visita delle Amministrazioni di entrambi i Comuni nella casa di riposo dove vive, a Bergamo per i suoi splendidi 100 anni. Per lei una bella e gustosa torta, un po’ di musica e auguri pieni d’affetto.
“Una missionaria in bicicletta”
Il ricordo di suor Battistina nelle due comunità dove ha lavorato è rimasto indelebile. In particolare a Caravaggio, dopo tanti anni dedicati all’insegnamento, si era impegnata nel sociale e ancora oggi in tanti rammentano quando sfrecciava in sella alla sua bicicletta nera per andare a dare una mano a chi ne aveva bisogno.
“Non solo un’insegnante ma una missionaria in bicicletta – ha raccontato Rina Cantini – una donna del sociale, sempre accanto a chi soffriva, il tempo che trascorreva accanto alla gente era prezioso. Inforcava la sua due ruote e pedalava avanti e indietro tra Treviglio e Caravaggio, non le costava niente”.
“Era un’insegnante competente, molto presente e abbastanza severa – ha affermato Silvana Lazzarini – la ricordo molto bene perché nei primi anni ‘80 facevo l’assistente a catechismo e tenevo la sua classe. La vedevo anche in oratorio, una persona attivissima: dopo l’esperienza della scuola si era dedicata al sociale e collaborava con gli assistenti del Comune per aiutare le persone bisognose e ammalate, anche nel disbrigo delle pratiche burocratiche a livello sanitario recandosi all’Asl di Treviglio, d’inverno in bus ma poi sempre in sella alla sua bellissima bicicletta. Si dava tantissimo da fare. Una donna molto aperta, precisa, preparata e anche molto schietta, davvero in gamba”.