Il “Mercatino delle cose della nonna” di Verdellino compie trent’anni e per festeggiare in grande stile premia i suoi volontari della prima ora. La storia del mercatino – che negli anni è diventato uno dei più seguiti e apprezzati in Lombardia – nasce da un seme di solidarietà che nel germogliare ha continuato a produrre frutti importantissimi non solo per il tessuto sociale, ma le realtà che in tre decenni ha continuato a sostenere. Una storia che affonda le sue radici nel marzo 1996.
Una storia trentennale di solidarietà
L’idea venne ad alcuni commercianti del paese e per vent’anni venne gestito dal gruppo Admo al quale poi si unirono Avis , Aido.
Successivamente venne fondata l’associazione “L’Olmo – Il puzzle della solidarietà”, che portò avanti la finalità del mercatino che è sempre stata e continua ad essere, quella di valorizzare il territorio e sostenere economicamente gruppi ed associazioni di volontariato, oltre che finanziare la ricerca per la cura delle leucemie e il Centro trasfusionale di Bergamo.
“Grazie all’impegno dei volontari il mercatino è diventato uno tra i più conosciuti nel Nord Italia, ospitando spesso anche espositori provenienti da altre regioni ed attirando anche alcune celebrità dello spettacolo come una giovane Stefania Sandrelli – racconta oggi la Pro loco che dal 2022 ha preso in carico la gestione del mercatino aggiudicandosi il bando comunale dopo lo scioglimento de “L’Olmo” – Nel primo mese le bancarelle furono solo 24 ma poi nel tempo la partecipazione arrivò sino a raggiungere i 180- 200 espositori, prima che il mercatino sospendesse le attività durante il periodo del Covid”.
Stefania Sandrelli al “Mercatino”
Nel nuovo bando, per consentire una migliore viabilità in paese, i posti per gli espositori sono stati ridotti e oggi il mercatino ospita mensilmente tra le 130 – 150 bancarelle, confermandosi uno dei maggiori della Lombardia.
Premiati i volontari della prima ora
Così domenica il mercatino ha festeggiato i suoi 30 anni insieme alla Pro loco Verdellino-Zingonia offrendo uno spettacolo di giocoleria e una merenda per tutti.
Dopo l’intervento del sindaco Silvano Zanoli, la presidente della Pro loco Lara Lanzeni ha premiato i volontari che più di altri hanno contribuito sin dalla nascita allo sviluppo del “Mercatino” consegnando una targa a Ennio Rovaris, Giovanni Rovaris e Concetto Aloi.
“Siamo partiti in sette, con un sogno semplice ma grande – ha commentato Lanzeni – Oggi siamo 160 soci, ma soprattutto siamo una comunità. Dietro a questi numeri ci sono persone: volontari che ogni giorno donano tempo, energie e cuore, senza chiedere nulla in cambio. È a loro che va il mio grazie più sincero, perché è grazie al loro impegno se oggi possiamo celebrare un traguardo così importante come i 30 anni del Mercatino della Nonna. In questi anni sono nati gruppi che sono diventati parte viva della nostra realtà: il gruppo maglia, eventi, gite, cultura… insieme agli oratori e alle associazioni che, passo dopo passo, si stanno avvicinando e integrando nella Pro loco. E lo sguardo è rivolto al futuro, con l’ingresso di nuovi gruppi come quello dei Chiaroveggenti e l’entusiasmo dei giovani. Un ringraziamento speciale va anche a tutto il direttivo, che con grande impegno e responsabilità sostiene ogni iniziativa e affronta ogni sfida con dedizione e spirito di squadra. Ma la cosa più importante è una sola, abbiamo un unico progetto, chiaro e condiviso: fare del bene al nostro paese. Ed è proprio questa la nostra forza: l’unione. Unione vera, fatta di rispetto, impegno e passione. Trent’anni di “Mercatino” non sono solo una ricorrenza, ma il segno concreto di ciò che si può costruire quando si cammina davvero insieme”.