Il cuore di Roberto Torriani, 43 anni, ha smesso di battere venerdì 20 marzo e il suo sorriso radioso si è spento per sempre. Una tragedia che ha colpito profondamente la comunità di Cologno al Serio, dove viveva con la moglie Giovanna Dossena e la piccola Maria, di sette anni. In tantissimi hanno voluto rendergli l’estremo omaggio ai funerali celebrati lunedì 23.
Una splendida famiglia distrutta
Una villa circondata da un bel giardino in via Gramsci, tanto amore e voglia di vivere. Un quadro perfetto, che un destino crudele ha deciso all’improvviso di distruggere, portandosi via Roberto, originario di Grassobbio, troppo presto. Venerdì scorso il 43enne – che era stato dipendente dell’Iper di “Orio Center” nel settore informatica e tecnologia per 20 anni e adesso lavorava da qualche anno per “Brevi Spa” di Grassobbio nello stesso settore – si trovava proprio tra le mura della sua bella casa quando si è sentito male e a nulla sono valsi i soccorsi: il suo cuore ha smesso di battere. La notizia si è presto sparsa e manifestazioni di cordoglio sono arrivate da amici e colleghi, dal mondo della scuola della “Sacra Famiglia” dove studia la figlioletta e da quello sportivo colognese che frequentava.
“Giambattista Brevi e tutto il personale della ‘Brevi Spa’ si stringono alla piccola Maria, alla moglie Giovanna, alla mamma e a tutta la famiglia nel piangere la scomparsa di Roberto Torriani, responsabile di magazzino, mancato improvvisamente ieri – ha scritto in un post il titolare della ditta – Una persona eccezionale, grande lavoratore, intelligente e sempre disponibile, ci mancherà un grande collega e un vero amico. Una notizia tremenda che ci lascia sconvolti, un dolore straziante che ci accompagna tutti. Ciao Roby, per sempre nei nostri cuori”.
Folla ai funerali
Una dipartita improvvisa che ha sconvolto la comunità, che lunedì ha partecipato numerosa alle esequie, concelebrate nella chiesa parrocchiale dal parroco don Giuseppe Navoni e da padre Antonio Consonni della “Sacra Famiglia”.
“Fino a due anni fa la piccola Maria ha frequentato la nostra scuola dell’infanzia e, in occasione del 2 novembre, avevo parlato ai piccoli della morte e della resurrezione attraverso la metafora del percorso del bruco, che si trasforma in crisalide e poi in farfalla – ha detto il sacerdote nell’omelia – e loro avevano realizzato delle farfalle coloratissime da portare sulle lapidi al cimitero. La morte non è fine a se stessa, è un passaggio. E l’odore della morte è abitato dal profumo buono della vita: quella che si è palesata nella vicinanza, nell’amicizia, nella cura e nella prossimità che tantissime persone hanno dimostrato nei giorni del lutto: andando a far visita a Roberto, pregando, ricordandolo ed essendo presenti oggi. Dal vuoto del sepolcro nasce l’annuncio della Pasqua. Quello di Roberto era un sorriso pieno, bello, contagioso, solare… le farfalle cercano il sole. La sua esistenza è stata breve ma intensa… ha curato le sue ‘ali’ non per essere il migliore ma per far migliori gli altri, verso cui rivolgeva le sue attenzioni. Non è importante solo per cosa si corre ma anche per chi si è capaci di fermarsi: e lui sapeva fermarsi per la famiglia, per gli amici e anche per la scuola di sua figlia, infatti era membro del gruppo dei genitori della Notte bianca”.
Parole di stima e affetto sono arrivate anche da padre Antonio, presente con la dirigente scolastica della scuola primaria Luciana Ferraboschi, le insegnanti, gli educatori e numerose famiglie. Al termine del rito funebre il feretro si è diretto verso il tempio crematorio e le ceneri saranno tumulate nel cimitero cittadino.
La moglie: “Ci siamo innamorati sotto rete in un campo di pallavolo e da allora non ci siamo più lasciati”
Una bimba splendida Maria, che al papà ha rubato il meraviglioso sorriso. Due occhi vispi e una vita davanti senza più il conforto delle sue braccia e del suo amore incondizionato. Con lei mamma Giovanna e i familiari, i quali cercheranno di colmare il vuoto che ha lasciato la sua morte, così prematura.
“Roby era una persona solare, disponibile e sempre molto positiva anche di fronte a situazioni che non lo erano – ha raccontato la moglie – molto socievole, parlava anche con i sassi… Un uomo anche molto intraprendente e attivo: siamo stati rappresentanti dei genitori alla scuola dell’infanzia e abbiamo partecipato all’organizzazione della Notte bianca. Desiderava fare del bene, aiutare, se poteva. Ci eravamo conosciuti 18 anni fa durante un torneo di pallavolo, eravamo entrambi appassionati di questo sport, lui però da giovane aveva giocato ad alto livello, arrivando alla Serie B. Aveva già deciso di fare da allenatore a nostra figlia, se le fosse piaciuto giocare, ha cominciato quest’anno. La società locale di volley è venuta a esprimerci il suo cordoglio e il responsabile mi ha detto che l’anno prossimo aveva intenzione di proporre a Roby proprio quel ruolo…”.
Un sentito ringraziamento a chi ha partecipato al dolore della famiglia.
“Grazie a tutti per la vicinanza, in particolare a don Giuseppe e a padre Antonio per le belle parole che hanno avuto per Roberto, ricordandolo per quello che era – ha concluso – e alla scuola per la sensibilità che ha dimostrato verso Maria nell’annullare l’evento organizzato in occasione della festa del papà, lunedì”.