La creazione pasquale dell’alberghiero dell’istituto Superiore Rubini di Romano arriva fino al Vaticano. Il coordinatore Romano: “Determinanti i corsi con professionisti esterni”.
La torta della tradizione arriva al Papa
Dai laboratori dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto Superiore “Rubini” di Romano fino alle stanze del Vaticano. Protagonista è una torta di rose, tipica della tradizione bergamasca, realizzata dagli studenti e giunta nei giorni scorsi a Papa Leone XIV. Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica e per il territorio, capace di vedere una propria eccellenza varcare i confini locali e ottenere una vetrina di rilievo.
Formazione e professionisti: il valore aggiunto
Dietro al traguardo c’è un percorso strutturato che integra didattica e formazione pratica. Fondamentale il contributo dei consulenti esterni, professionisti del settore che affiancano gli studenti durante l’anno. La torta è stata realizzata nel corso di una lezione guidata dallo chef Davide Fiordigiglio, inserita in un programma più ampio che coinvolge le diverse classi: dalla caffetteria alla lavorazione del cioccolato, fino alla mixology. Un’offerta trasversale che permette agli studenti di acquisire competenze concrete e aggiornate, sempre più richieste nel mondo del lavoro.
Romano: “Competenze spendibili nel lavoro”
Accanto alla formazione, l’istituto è impegnato anche in iniziative sul territorio ed esperienze pratiche, che completano il percorso degli studenti. E così, da un laboratorio scolastico, una torta della tradizione è riuscita ad arrivare fino al Papa, simbolo di un progetto educativo che punta su qualità, apertura e concretezza.
“Si tratta di un valore aggiunto fondamentale – spiega il coordinatore Gerardo Romano – perché consente agli studenti di confrontarsi direttamente con professionisti affermati e di acquisire competenze reali. L’apporto di consulenti esterni amplia le possibilità di inserimento lavorativo, anche in contesti di alto livello”.
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