Reunion

Abbracci e commozione al Collegio degli Angeli di Treviglio per il ritrovo delle ex compagne.

Sabato un momento di grande emozione per alcune ex studentesse della scuola di viale Cesare Battisti

Abbracci e commozione al Collegio degli Angeli di Treviglio per il ritrovo delle ex compagne.

Si sono riabbracciate dopo decenni. E’ stato un giorno speciale, sabato 21 marzo 2026, per un gruppo di ex studentesse del Collegio degli Angeli di Treviglio.

La “reunion” al Collegio degli Angeli

Davanti al portone del Collegio degli Angeli in viale Cesare Battisti, il tempo è parso improvvisamente fermarsi. Le “ragazze” dell’Istituto Magistrale si sono ritrovate lì, nel luogo dove sono cresciute, per una giornata che è stata un vero e proprio inno all’amicizia e alla memoria. Hanno varcato nuova mente quella soglia, grazie alla disponibilità  della direzione, riportando  a galla i ricordi di una scuola fatta di rigore, ma anche di grandi insegnanti.

“Tra i corridoi sembrava quasi di sentire ancora l’eco delle lezioni che ci hanno formato – hanno raccontato – dalla letteratura con Suor Ersilia alla filosofia di Suor Enrica, passando per le scienze di Suor Pierangela e Suor Angela Maria, una grande artista, con la quale abbiamo viaggiato nell’arte di tutti i tempi. Ricordi indelebili che si intrecciano con la precisione della matematica del professor Savini, le versioni di latino della professoressa Gargantini e la passione della professoressa Como, indimenticata insegnante di musica e anima instancabile di tanti spettacoli teatrali”.

Non una semplice rimpatriata

Insieme a loro, il pensiero riconoscente è andato a tutte le altre insegnanti e figure educative che, con dedizione e pazienza, hanno accompagnato ogni passo di quel cammino, contribuendo a fare di quelle studentesse le donne che sono diventate.

“Ciascuna ha portato con sé un frammento della propria storia e del proprio vissuto – hanno proseguito le ex studentesse del Collegio degli Angeli – La giornata è stata scandita da gesti semplici e preziosi: i doni artigianali preparati con amore (marmellate, biscotti, giardiniere e saponi, accompagnati da ricettari curati nei minimi dettagli), i messaggi lasciati nel cestino dei ricordi e quel momento culmine, durante il pranzo, in cui le vecchie foto proiettate sullo schermo hanno ridato vita a volti, emozioni e sogni adolescenziali”.

Non è stata una semplice rimpatriata, ma la conferma che certi legami nati tra i banchi non temono il passare del tempo. Le studentesse di allora, oggi donne con percorsi di vita differenti, si sono ritrovate unite dallo stesso spirito vivace, pronte a sorridere davanti a quel portone che un tempo rappresentava l’ingresso alla preparazione della loro vita. La foto di gruppo scattata sabato resterà a testimoniare che, nonostante il correre degli anni, ci sono radici profonde che continuano a fiorire. Perché in certi luoghi del cuore, si resta per sempre ragazze.