Nuovo episodio di vandalismo ieri, domenica 22 marzo 2026. Cresce la rabbia dei cittadini: “Servono telecamere, non promesse”.
L’amara scoperta nel giorno del ricordo
Doveva essere una giornata di raccoglimento e memoria. Domenica 22 marzo 2026, come da tradizione, molte famiglie si sono recate al cimitero comunale di Fontanella per rendere omaggio ai propri cari. Ma per un cittadino si è trasformata in uno shock. Avvicinandosi alla tomba di famiglia, ha trovato uno scenario devastante: vasi divelti, parti ornamentali distrutte e, soprattutto, tutti gli elementi in rame asportati. Un vero e proprio scempio. Il gesto, oltre al danno materiale, ha colpito nel profondo. Perché il cimitero non è solo un luogo pubblico, ma uno spazio sacro e intimo, dove si custodiscono affetti, ricordi e legami che vanno oltre il tempo.
La denuncia social e la rabbia dei cittadini
Lo sconforto si è trasformato rapidamente in denuncia. Il cittadino ha documentato tutto con fotografie, pubblicandole sul gruppo Facebook “Fontanella Parliamone”, accompagnandole con parole dure:
“L’ennesimo danneggiamento alle tombe di famiglia. Al cimitero sono tornati a vandalizzare e rubare rame. Stiamo aspettando le false promesse di telecamere: qualcuno si impegni non solo a chiacchiere.”
Uno sfogo che riflette un sentimento diffuso. Non si tratta solo di furti, ma di violazioni profonde. Colpire una tomba significa, per molti, violare qualcosa di simile al focolare domestico: un luogo privato dell’anima, dove il rispetto dovrebbe essere assoluto. La comunità si interroga e chiede risposte concrete. La sicurezza del camposanto è diventata una priorità non più rimandabile.
Precedenti e promesse disattese
L’episodio non è isolato. Già a febbraio si era verificata una giornata nera per i cimiteri della zona: un doppio furto tra la frazione di Antegnate e lo stesso cimitero di Fontanella. Nel primo caso, il responsabile era stato identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza installate nell’area. A Fontanella, invece, nessun colpevole era stato individuato. In quell’occasione, le autorità avevano assicurato interventi imminenti, promettendo l’installazione di un sistema di videosorveglianza anche nel cimitero comunale. Promesse che, ad oggi, restano disattese. Intanto, i furti continuano. E con essi cresce il senso di impotenza e indignazione dei cittadini, che chiedono rispetto per un luogo che non è solo spazio pubblico, ma memoria viva della comunità.