La “freccia” centra un altro bersaglio: ai Campionati italiani indoor master di atletica leggera, che si sono tenuti dal 5 all’8 marzo ad Ancona, conquista l’undicesimo tricolore con la staffetta.
Francesco Nicotra centra il tricolore ad Ancona
Per Francesco Nicotra, preparatore atletico di 47 anni, che oggi vive a Osio Sotto, ma è cresciuto a Zingonia (Verdellino) e veste i colori della Castenedolo Virtus (Bs), è l’ennesima medaglia che va a impreziosire la sua già ricca bacheca. Con lui i compagni e ormai amici Claudio Fausti, Andrea Portalatini e Fabrizio Lauretani con cui Nicotra è particolarmente legato dopo aver condiviso non solo le vittorie, ma anche il raggiungimento del record italiano.
“Sono arrivato agli Italiani di Ancona in condizioni non buonissime – ha raccontato Nicotra – Con il mio allenatore avevamo cambiato tipo di preparazione ed ero perplesso sul possibile risultato. Invece, sarà stato il clima bellissimo che si respira ad Ancona o l’adrenalina per la gara, ma ce l’abbiamo fatta”.
In cerca della medaglia internazionale
Una grandissima soddisfazione per il 47enne che non smette di mettersi alla prova e ora è pronto a volare in Polonia per partecipare ai Campionati Europei Master per realizzare il suo sogno.
“Volevo capire se potevo essere ancora competitivo e questo titolo a squadre mi ha dato la carica – ha continuato – ora mi aspetta l’Europeo dove gareggerò nei 60mt e 200 mt, mentre per la staffetta bisognerà attendere al momento per vedere le condizioni di tutti. Ho partecipato a sei europei e quattro mondiali, ma non sono mai riuscito nell’impresa. Ciò non significa che non ci riproverò, anzi. Questo mi dà uno scopo, un obiettivo: il mio sogno è vincere una medaglia internazionale e non intendo mollare”.
Una visione positiva che Francesco porta con sé in ogni aspetto della sua vita.
“Bisogna imparare a trarre il meglio da tutte le esperienze – ha sottolineato – dietro ogni successo ci sono tante sconfitte, infortuni, difficoltà che si possono affrontare e superare. Serve forza di volontà e un po’ di sacrificio”.
Lo sport come filosofia di vita
Una passione quella per lo sport che Francesco coltiva da sempre, ma che – come accade ai frutti più buoni – ha avuto bisogno di tempo per maturare.
“Da ragazzino facevo atletica, ma non mi sono mai impegnato per raggiungere degli obiettivi – ha raccontato – Arrivato a 35 anni, quando anche la mia vita privata si era stabilizzata, ho iniziato un cambiamento nel mio stile di vita: ho iniziato ad allenarmi, mi sono impegnato e dopo un anno è arrivato il primo titolo”.
La “freccia”, così lo chiamano fin da ragazzo anche se lui confessa sia collegato alla sua velocità non in pista ma nel conquistare le ragazze, oggi si occupa di preparare gli atleti, sia privatamente che per associazioni calcistiche, ma non solo.
“Ogni giovedì a Zingonia, dalle 19 alle 20, con l’associazione “Ti insegno la corsa” di Licia Ghidotti, tengo un corso adatto a tutti – al momento una decina di persone, soprattutto donne over 40 – dedicato al benessere fisico. Da poco è partito anche un altro progetto, insieme a Maria Letizia Borgia, intitolato “Riuscire” e dedicato alle aziende per aiutarle a trovare la strada del successo anche dopo i fallimenti”.
Insomma per Francesco la parola d’ordine è «mai arrendersi» e ne darà prova il prossimo 27 marzo a Torun in Polonia dove cercherà di realizzare il suo sogno e mettersi al collo quella medaglia che manca.