“Lo stadio ‘Zanconti’? E’ praticamente lo stesso di 30 anni fa? Il centro sportivo ‘Mazza’? Ormai è diventato piccolo per le esigenze di una città come Treviglio“. Erik Molteni (nella foto di copertina), candidato in pectore del centrosinistra alle elezioni dell’anno prossimo anno, oltre a prendere posizione nella querelle tra il Comune e la Trevigliese, bacchetta l’Amministrazione sul settore dello sport, a suo dire trascurato.
Gestione dello stadio
La Trevigliese ha infatti contestato la decisione della Giunta comunale di prevedere una gestione unica dei due impianti sportivi. A tal proposito, sino al 13 aprile, ci sarà la possibilità di presentare una manifestazione di interesse. L’obiettivo dell’Esecutivo guidato da Juri Imeri è quello di stimolare le società sportive cittadine a unire le forze per una gestione condivisa di tutti gli spazi. Una soluzione che la Trevigliese ritiene infattibile per gli alti costi previsti dal bando, ma anche perché, per quanto riguarda il centro sportivo “Mazza”, convivono discipline diverse oltre al calcio, come il rugby e l’atletica, che hanno esigenze diverse. Proprio domenica 15 marzo 2026, il direttore sportivo del Cst, Gianluca Leo, e il vicepresidente, Antonio Imeri, hanno indetto una conferenza stampa dove hanno ribadito la loro intenzione di prendere in gestione solo lo stadio “Zanconti” (dal 2022 affidato all’Acos Treviglio), apportando delle migliorie all’impianto e rinunciando al contributo del Comune.

Le perplessità di Molteni
Un progetto che hanno già presentato e che, in caso di rifiuto, potrebbe portare alla clamorosa decisione del sodalizio biancazzurro di lasciare Treviglio dopo ben 119 anni.
“Comprendo e condivido le forti perplessità della Trevigliese – ha dichiarato Molteni – Ero già stato critico relativamente al bando del 2022 per la gestione dello stadio. Adesso le criticità aumentano, perché questo bando espone il futuro gestore a rischi potenzialmente non sostenibili. Come non sostenibili sono i 230 mila euro richiesti dal bando. Lo sport è un servizio sociale ed essenziale. Ha funzioni educative ed è salutare. Da ex sportivo ho frequentato per tanti anni le strutture della città e, per quanto riguarda lo stadio ‘Zanconti’ è sostanzialmente lo stesso di 30 anni fa. Basta sentire i commenti dei tifosi ospiti quando vengono a Treviglio, stupiti del fatto che una città come la nostra, la seconda della provincia, abbia una struttura del genere”.
“lavoriamo assieme”
Molteni tende però la mano verso l’Amministrazione, proponendo di unire le forze per trovare una soluzione alternativa, che soddisfi anche le esigenze delle società sportive.
“Lo sport è un patrimonio che riguarda tutti – ha sottolineato il consigliere dem – quindi la mia proposta è quella di sederci attorno a un tavolo, anche con l’opposizione, per cercare di dare delle risposte concrete. Perché è evidente che questo ‘bando’ presenta numerose criticità. A partire dal fatto che viene chiesto un investimento di 230 mila euro e che il contributo del Comune non viene quantificato. Nessuna società cittadina può prendersi un rischio del genere. In tal senso, la proposta della Trevigliese mi sembra di buon senso: prevede migliorie allo stadio e una gestione a 360 gradi dell’impianto, a costo zero per le casse comunali. Ritengo che sia una grossa opportunità per l’Amministrazione, che può dare lustro alla società calcistica più vecchia della nostra città”.
Centro sportivo Mazza
Molteni è poi entrato nel merito del centro sportivo “Mazza” auspicando una gestione simile da parte delle società che lo frequentano.

“Penso al rugby, una disciplina che in questi anni ha preso molto piede a Treviglio e che ha delle necessità specifiche come la tradizione del ‘terzo tempo’ – ha sottolineato Molteni – Attualmente usano il campo in erba: perché non sedersi a un tavolo e prevedere che la società Treviglio Rugby lo gestisca direttamente? Anche in questo caso il Comune potrebbe risparmiare parecchie risorse economiche e nel contempo permetterebbe alla società una migliore organizzazione dell’attività. E lo stesso vale per l’Atletica. E che dire dei campi da calcio? La gestione potrebbe essere affidata a una delle società che lo utilizzano. Naturalmente il Comune non deve tirarsi indietro e deve fare la sua parte. Sono stati spesi tantissimi soldi per la Fiera, penso che qualche risorsa la si possa impiegare anche per sostenere le nostre società sportive, dando a tutti spazi adeguati e certi, sia dal punto di vista logistico che strutturale”.