Cronaca

Schianto mortale sulla Soncinese, patteggiata la condanna

Dieci mesi e venti giorni con pena sospesa al 33enne automobilista. Otto mesi senza patente

Schianto mortale sulla Soncinese, patteggiata la condanna

Un patteggiamento ha chiuso il procedimento per l’incidente costato la vita al motociclista Luigi Livio Martinelli, 56 anni di Covo avvenuto il 2 marzo 2025 sulla strada provinciale 498 Soncinese, nel territorio di Martinengo.

Omicidio stradale, il 33enne ha patteggiato

Si è chiuso con un patteggiamento il procedimento per l’incidente mortale avvenuto il 2 marzo 2025 sulla strada provinciale 498 Soncinese, nel territorio di Martinengo. L’automobilista 33enne coinvolto nello scontro ha concordato una pena di dieci mesi e venti giorni di reclusione, con sospensione condizionale. Il giudice ha inoltre disposto la sospensione della patente per otto mesi. L’uomo era imputato per omicidio stradale.

L’incidente nel marzo 2025

Lo schianto si verificò nella mattinata di domenica, intorno alle 8.30. La vittima, Luigi Livio Martinelli, 56 anni, muratore residente a Covo, stava viaggiando in moto in direzione Martinengo per raggiungere alcuni amici e trascorrere la giornata in montagna.
All’altezza di un distributore di carburante, lungo il tratto che collega Martinengo a Romano di Lombardia, la sua moto si scontrò con un’auto proveniente dalla direzione opposta. Il conducente stava effettuando una svolta a sinistra per entrare in un piazzale quando avvenne l’impatto. La collisione fu particolarmente violenta: il motociclista venne sbalzato sull’asfalto, mentre il mezzo scivolò per circa venti metri prima di terminare la corsa in un campo adiacente alla carreggiata.

I soccorsi e le conseguenze

Immediato l’intervento dei soccorsi, giunti sul posto pochi minuti dopo l’allarme. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il 56enne non ci fu nulla da fare. L’automobilista, rimasto illeso ma in forte stato di choc, fu trasportato in ospedale in codice verde.
A distanza di un anno dai fatti, la vicenda giudiziaria si è conclusa con la definizione della pena, che chiude formalmente il caso sul piano processuale, lasciando però aperto il dolore per una tragedia avvenuta in una normale domenica di inizio marzo.