Storia

Romano, restaurata la Cappella dei Caduti: la loro memoria restituita alla comunità

Conclusi i lavori avviati nell’agosto 2025: recuperati nomi e volti dei militari romanesi caduti nella Seconda Guerra Mondiale

Romano, restaurata la Cappella dei Caduti: la loro memoria restituita alla comunità

Domenica 15 marzo 2026 a Romano si è svolta la cerimonia di inaugurazione partecipata tra corteo, benedizione e Santa Messa, alla presenza di autorità e associazioni.

Una giornata di memoria e partecipazione

A Romano domenica 15 marzo 2026 si è svolta la Giornata Provinciale del Ricordo, un appuntamento carico di significato dedicato ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale. La cerimonia ha rappresentato anche l’occasione per inaugurare ufficialmente la Cappella dei Caduti romanesi, recentemente restaurata. La mattinata si è aperta presso il Cimitero cittadino con il saluto delle autorità e la benedizione, seguiti da un corteo che ha attraversato le vie della città, coinvolgendo associazioni, cittadini e rappresentanti istituzionali. Un momento solenne e partecipato, culminato con la celebrazione della Santa Messa in Parrocchia.

Il restauro: recuperati nomi e volti dei Caduti

Il progetto di riqualificazione della Cappella è stato avviato nell’agosto 2025 e portato a termine nell’ottobre dello stesso anno, restituendo dignità e completezza a uno dei luoghi simbolo della memoria cittadina. L’intervento ha riguardato il rifacimento dei nomi dei Caduti, ormai compromessi dal tempo, e il completamento delle lapidi con le fotografie dei militari romanesi, frutto di un attento lavoro di ricerca storica. Un’operazione non solo conservativa, ma anche profondamente identitaria, che ha permesso di restituire un volto e una storia a chi aveva sacrificato la propria vita. A curare il restauro è stata la restauratrice Elena Radavelli, il cui lavoro è stato definito esemplare per precisione e sensibilità.

Un progetto condiviso tra istituzioni e associazioni

Il costo complessivo dell’intervento si aggira intorno ai 4mila euro. Di questi, 2 mila euro sono stati finanziati dall’Amministrazione comunale, mentre la restante parte è stata sostenuta dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra. Proprio l’associazione ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla restauratrice per la disponibilità e la qualità del lavoro svolto, al Comune per aver compreso e sostenuto l’importanza dell’iniziativa, e a tutte le associazioni del territorio che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

“Un intervento che va oltre il semplice restauro materiale – hanno detto i referenti romanesi dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – la Cappella dei Caduti torna così a essere un luogo vivo della memoria collettiva, capace di trasmettere alle nuove generazioni il valore del ricordo e del sacrificio”.