Scoppia la polemica a a Cortenuova dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di rivedere il servizio di trasporto scolastico per l’anno 2025/2026, nel mirino, in particolare, la possibile sospensione dello scuolabus per i bambini della scuola dell’infanzia.
La decisione che fa discutere
Tiene banco a Cortenuova la decisione dell’amministrazione comunale di rivedere il servizio di trasporto scolastico per l’anno 2025/2026. Nel mirino, in particolare, la possibile sospensione dello scuolabus per i bambini della scuola dell’infanzia, una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito pubblico. A portare il caso all’attenzione dei cittadini è stato il gruppo di minoranza Arcobaleno – Futuro per Cortenuova, che attraverso un intervento pubblico ha espresso forti perplessità. Secondo l’opposizione, la rimodulazione del servizio rischia di tradursi in un nuovo disservizio per le famiglie, andando a colpire proprio la fascia più fragile della popolazione scolastica.
I dubbi su tempi e modalità
Alla base della scelta ci sarebbe un atto di indirizzo approvato dalla Giunta il 17 febbraio, in cui si evidenzia come l’utilizzo dello scuolabus da parte dei bambini dell’infanzia risulti “estremamente limitato”. Da qui l’ipotesi di sospendere il servizio per questa categoria di utenti, sia residenti che non residenti. Una motivazione che però non convince la minoranza, la quale sottolinea come il servizio fosse già stato affidato tramite gara alla società SAI di Treviglio, con risorse economiche già stanziate in bilancio. Non solo: il numero degli alunni era noto all’amministrazione sin dall’inizio dell’anno scolastico, nel settembre 2025. “Perché intervenire ora?” è la domanda che resta senza risposta. La tempistica della decisione, infatti, rischia di creare difficoltà organizzative alle famiglie, chiamate a riorganizzare la gestione quotidiana dei figli con poco preavviso. A pesare è anche il metodo. Il Consiglio di amministrazione della scuola dell’infanzia, secondo quanto riferito dall’opposizione, non sarebbe stato coinvolto preventivamente nella decisione. Una mancanza di comunicazione che alimenta ulteriori tensioni e dubbi sulla gestione complessiva della vicenda.
Il nodo politico e le possibili conseguenze
La questione si inserisce in un contesto più ampio di rapporti tra amministrazione e istituzioni scolastiche. Già a gennaio il sindaco aveva convocato un incontro per discutere la nuova convenzione con la scuola dell’infanzia, ma – sempre secondo la minoranza – senza presentare proposte concrete. Sarebbe stato quindi il Consiglio di amministrazione a elaborare una bozza, successivamente discussa insieme alla rimodulazione del servizio durante una riunione del 28 febbraio. Un percorso che, agli occhi dell’opposizione, evidenzia una gestione poco lineare. Ora la decisione finale è ancora attesa. La minoranza ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi taglio: l’obiettivo dichiarato è mantenere il servizio ed evitare riduzioni nel settore dell’istruzione, considerato strategico per la comunità.
“In un piccolo centro come Cortenuova, dove i servizi incidono direttamente sulla qualità della vita, il caso dello scuolabus assume un valore politico rilevante. – dicono i rappresentanti di Arcobaleno- Un futuro per Cortenuova – Tagliare, o anche solo ridurre, un servizio dedicato ai più piccoli difficilmente passa inosservato. Mentre le famiglie attendono chiarezza, l’amministrazione è chiamata a dimostrare se la rimodulazione sia davvero inevitabile o se esistano soluzioni alternative per garantire un servizio essenziale”.