Polizia locale

Polizia locale, Amministrazione pronta a lasciare il distretto della Bassa bergamasca Occidentale

Il sindaco Bonardi ha ufficializzato l'imminente uscita del paese dalla convenzione con Caravaggio, Fornovo, Pagazzano e Mozzanica

Polizia locale, Amministrazione pronta a lasciare il distretto della Bassa bergamasca Occidentale
Quasi tutto pronto per l’uscita di Brignano dal Distretto di Polizia locale della Bassa bergamasca occidentale. Come anticipato dal sindaco Marco Bonardi, nei prossimi mesi l’ente lascerà il Distretto il cui Comando ha sede a Caravaggio e a giugno assumerà un proprio comandante.

L’annuncio del sindaco

Marco Bonardi, sindaco di Brignano.
“Il nostro compito di amministratori è quello di offrire servizi migliori ai brignanesi, e in questo senso possiamo dire che in occasione del secondo anno di mandato riporteremo il comando di Polizia locale in paese, come promesso in campagna elettorale – ha annunciato il sindaco – Un comando che già avevamo, ma che la vecchia Amministrazione aveva deciso di estinguere, aderendo nel 2021 alla convenzione con Caravaggio capofila, che si è però rivelata estremamente svantaggiosa per il nostro Comune sia sotto il profilo economico, con maggiori costi e beni mobili intestati al capofila, sia per una minore presenza degli agenti sul territorio brignanese. Abbiamo anche acquistato un’auto completamente attrezzata per il servizio, grazie alla donazione di “Granmetano Bergamo”, con cui abbiamo stretto una collaborazione che porta vantaggi al nostro Comune, a dimostrazione che quando tra persone civili c’è dialogo questo produce solo buoni risultati. Donazione inspiegabilmente contestata dalla solita minoranza, che evidentemente ha come obiettivo quello di bloccare tutto ciò che facciamo per i brignanesi”.
Come annunciato da Bonardi, un aiuto all’Amministrazione brignanese, che ha alle proprie dipendenze attualmente solo lo storico agente Matteo Verga, è arrivato dalla “Granmetano”, il gruppo di aziende che sta realizzando il biodigestore di via Spirano e che a gennaio ha donato al Comune la bellezza di dodicimila euro per l’acquisto di un nuovo automezzo completamente attrezzato per la Polizia locale.

Lo scetticismo dell’ex sindaco Bolandrini

Sia l’uscita dal Distretto della Bassa bergamasca Occidentale sia la donazione di “Granmetano” sono state accolte con perplessità dal gruppo di “Brignano al centro”, con l’ex sindaco Beatrice Bolandrini che ha così commentato entrambe le questioni:
“Considerando che al momento non risultano pubblicati bandi di mobilità, ci piacerebbe sapere come e quando prenderà vita questo comando – ha esordito – Più volte io e il consigliere Stefano Moro abbiamo sollecitato il sindaco per l’assunzione di nuovi agenti: il sindaco ogni volta ha accampato scuse diverse, e ad oggi non c’è ancora alcuna comunicazione formale del non rinnovo della convenzione in scadenza con gli altri Comuni della zona. Non solo: scopriamo in questi giorni che Bonardi teneva nel cassetto una delibera di Giunta datata gennaio e pubblicata solo ora, in cui Granmetano dona soldi al Comune per acquistare un’auto destinata alla Polizia locale” ha aggiunto la consigliera, dichiaratasi contraria alle sponsorizzazioni private per strumenti e mezzi di Polizia locale. “Le convenzioni si definiscono a monte, non ex post con libere elargizioni come questa – ha concluso – La Polizia locale che riceve questo “omaggio” sarà la stessa che dovrà gestire le problematiche di traffico che causerà il mega impianto?”.

Beatrice Bolandrini, capogruppo di “Brignano al Centro”

Posizione a metà per “PrimaVera Civica”

Più moderata, invece, la posizione di Severina Allevi e “PrimaVera Civica”, che già nel proprio programma elettorale si era proposta di riportare in paese il Comando di Polizia.
“Per questo l’annuncio di Bonardi non ci trova del tutto contrari – sottolinea la capogruppo – La mancanza di organico e i disservizi segnalati dai cittadini, soste selvagge e assenza di agenti a presidio del territorio, hanno probabilmente indotto l’Amministrazione a prendere provvedimenti. Ci mancano tuttavia informazioni adeguate per capire come sarà gestito il servizio sul territorio. Ci sconcerta invece, e questo è già successo altre volte, di riceverne notizia dalle pagine dei giornali, nonostante la gestione del servizio fosse già stata più volte oggetto di discussione in Consiglio comunale”.
Severina Allevi, capogruppo di “PrimaVera Civica”