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Centrosinistra unanime, Erik Molteni sarà il candidato sindaco: “Guardiamo verso Milano”

Elezioni comunali 2027, i militanti del Pd hanno votato compatti. E anche gli alleati della coalizione non hanno dubbi

Centrosinistra unanime, Erik Molteni sarà il candidato sindaco: “Guardiamo verso Milano”

Per le elezioni amministrative 2027 i tesserati del Partito Democratico di Treviglio non hanno dubbi: Erik Molteni sarà il loro candidato sindaco.

La sua candidatura alla guida della coalizione di centrosinistra (formata da PD, Alleanza Verdi Sinistra, Azione, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Treviglio Aperta, che avranno l’ultima parola sulla sua nomina, ndr) è stata votata all’unanimità dall’assemblea degli iscritti, tenuta domenica 8 marzo presso lo spazio “Giulio Regeni” di via SS Capitanio e Gerosa.

Qui, tra applausi scroscianti e numerosi attestati di stima, Molteni ha raccolto il consenso unanime dei partecipanti dopo aver esposto le ragioni che lo hanno spinto a mettersi in gioco per la conquista della poltrona di primo cittadino, con l’obiettivo di trasformare Treviglio nella “porta orientale di Milano”.

I motivi della candidatura

“Non mi candido contro qualcuno – ha annunciato Molteni, che dal 2016 siede tra i banchi dell’opposizione cittadina e dal 2024 è consigliere provinciale per la lista “Democratici e civici per la Bergamasca” con deleghe a Sviluppo territoriale, Ufficio Europa, Agenda strategica e Servizi ai Comuni – Mi candido per Treviglio, per dare alla nostra città stabilità, visione e concretezza, e per mettere competenze ed entusiasmo al servizio del bene comune. Mi candido perché credo che Treviglio meriti di più”.

Di più di quanto offerto fin qui, secondo il PD, dalla squadra capitanata dal sindaco uscente Juri Imeri, che dopo due mandati consecutivi non potrà più ricandidarsi.

“Dopo quindici anni di Amministrazioni di centrodestra, si apre una fase nuova – ha affermato ancora Molteni – Una fase che non nasce dalla contrapposizione sterile, ma dalla consapevolezza che ogni stagione amministrativa ha un ciclo. E quando un ciclo si chiude, serve il coraggio di aprirne uno nuovo. Noi non siamo qui per negare ciò che è stato fatto. Siamo qui per dire che Treviglio può fare di più. Può essere più inclusiva. Più sostenibile. Più attenta alle fragilità. Più ambiziosa nello sviluppo”.

Le linee programmatiche

Tali buoni propositi per il miglioramento della città passeranno inevitabilmente dalla realizzazione delle linee programmatiche, che Molteni ha tracciato per sommi capi, con la promessa di approfondirle al meglio nei successivi incontri con la cittadinanza, per la quale ha messo sul piatto fin da subito ascolto e trasparenza decisionale.

“Noi vogliamo una Treviglio più sicura, con un presidio costante del territorio e un’attenzione reale ai quartieri – ha spiegato – Vogliamo anche una Treviglio più vicina alle famiglie, con servizi educativi di qualità e politiche concrete di sostegno, il che significa più posti negli asili nido, tariffe sostenibili e un supporto concreto a chi ogni giorno si prende cura dei figli, degli anziani, delle persone fragili. Vogliamo poi una Treviglio più attrattiva per le imprese e il commercio, dove valorizzare il centro storico e sostenere chi crea lavoro, e una Treviglio più verde e sostenibile, capace di coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente. Vogliamo una Treviglio che pianti alberi e che curi quelli esistenti, che moltiplichi gli spazi verdi, che investa in piste ciclabili sicure e in energia pulita, che scelga l’innovazione senza sacrificare il territorio”.

In quest’ottica, Molteni ha ribadito a gran voce il suo no all’autostrada Treviglio-Bergamo.

“Diciamo no a tonnellate di cemento e di catrame, no alla distruzione del nostro bellissimo territorio, no a un’opera devastante che non risolve il problema del collegamento nord-sud nella nostra provincia”.

Spazio poi al tema dell’inclusione sociale, a proposito del quale Erik ha accennato sia a un “patto per l’invecchiamento attivo”, con il fine di garantire assistenza, autonomia, dignità e partecipazione sociale agli anziani, sia a un maggiore coinvolgimento politico dei giovani, con cui costruire il futuro della città attraverso investimenti negli edifici scolastici, negli spazi culturali e sportivi e nei luoghi di aggregazione.

Treviglio come “porta orientale di Milano”

Partendo da questi presupposti, Molteni ha annunciato anche l’intenzione di rendere Treviglio una città della grande area metropolitana milanese, capace di offrire qualità della vita, servizi e opportunità, senza rinunciare alla propria identità.

“Treviglio può proporsi come porta orientale dell’area metropolitana milanese, valorizzando la sua posizione strategica – ha dichiarato – Milano è uno dei principali poli economici europei e Treviglio può diventare una città residenziale attrattiva per lavoratori e professionisti”.

Questa apertura verso Milano potrà essere sostenuta attraverso la promozione di housing accessibile e il miglioramento del sistema pendolare e della mobilità sostenibile verso la stazione ferroviaria.

Ma non solo. Treviglio potrà puntare anche sulla cultura, incentivando per esempio gemellaggi con istituzioni milanesi, circuiti teatrali e musicali condivisi e campus universitari decentrati.

“Questa è la Treviglio che vogliamo costruire insieme – ha chiosato – Una città che non si limita ad amministrare l’esistente, ma che sceglie di guardare avanti, con coraggio e responsabilità”.