Per sfuggire al controllo dei carabinieri si è lanciato in una fuga pericolosa tra le vie di Treviglio, ma è stato fermato e arrestato: era già latitante dopo essere stato condannato per furto.
Latitante in fuga fermato a Treviglio
Nella rete dei controlli è incappato anche il latitante protagonista di una fuga tra le vie di Treviglio avvenuta la mattina del 7 marzo scorso. Erano circa le 10 quando i carabinieri, impegnati in attività di controllo, hanno intercettato in via Zenale un’Alfa Romeo Tonale sospetta, che non si è fermata all’alt imposto dai militari. Il conducente, invece di arrestare la marcia, ha premuto sull’acceleratore nel tentativo di fuggire. Ne è scaturito un concitato inseguimento che è terminato in via Baslini, dove i carabinieri hanno bloccato il soggetto. L’uomo al volante, S.G.C.A., 29enne di nazionalità cubana, era un soggetto già noto alle Forze dell’ordine: nel luglio 2024 era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto aggravato emessa dalla Corte d’Appello di Milano, con relativa dichiarazione di latitanza.
In città per commettere furti
Oltre alla resistenza a pubblico ufficiale, concretizzatasi nelle manovre pericolose durante l’inseguimento, l’uomo è stato trovato in
possesso di una carta d’identità peruviana contraffatta, utilizzata per muoversi nell’ombra, e di una piccola quantità di marijuana. La perquisizione del veicolo ha confermato i sospetti dei militari sui motivi della sua presenza in città: nel bagagliaio sono stati rinvenuti guanti da lavoro e un grosso cacciavite, tipico “kit” utilizzato per i furti in abitazione o su autovetture. Durante la fuga, il malvivente si è inoltre scontrato con due auto in transito, una Citroen Picasso e una Fiat 500. Fortunatamente, l’incidente ha causato solo lievi lesioni a uno dei conducenti coinvolti. L’arrestato è stato accompagnato poi in carcere a Bergamo, dove è attualmente detenuto.