Consiglio comunale

Botta e risposta in Aula sull’approvazione del Bilancio triennale

La Lega critica la scelta di ricorrere all'indebitamento e alle alienazioni per finanziare le opere, ma la maggioranza fa quadrato attorno all'Amministrazione Tassi

Botta e risposta in Aula sull’approvazione del Bilancio triennale

Una seduta consiliare accesa politicamente, anche se i toni sono rimasti moderati, a Misano per l’approvazione del Bilancio triennale del Comune e dell’aggiornamento del Documento unico di programmazione semplificato. Al centro delle critiche sollevate dall’opposizione, Lega Misà, guidata dalla capogruppo Daisy Pirovano l’eccessivo ricordo, da parte dell’Amministrazione, all’indebitamento e l’alienazione di beni pubblici. Secca la risposta della maggioranza per voce del capogruppo Andrea Zolio.

Il Bilancio triennale scalda il dibattito in Aula

L’Amministrazione comunale ha approvato a maggioranza il Bilancio triennale di previsione, ma dai banchi della Lega in Consiglio comunale si è levata la critica all’operato del sindaco Ivan Tassi e della sua Giunta da parte dell’ex sindaco, la senatrice Daisy Pirovano. Nel mirino della capogruppo di minoranza non è finito tanto l’impianto del Bilancio, quanto le scelte politiche dell’Esecutivo per finanziare alcune opere, ricorrendo all’indebitamento, e quella di mettere in vendita altri beni pubblici: lo scorso anno un terreno edificabile in via Gramsci, al quale ora si aggiungono la previsione di vendita di un altro terreno comunale e di due box situati in centro storico. Il primo cittadino ha illustrato le principali voci nei capitoli di entrata e uscita del Bilancio 2026/2028 nel quale spiccano alcune opere pubbliche come: la completa riqualificazione del Centro sportivo di via Moro per 878mila euro, per la quale il Comune ha partecipato ad un bando ottenendo un contributo di 300mila e finanziando il restante con un mutuo del Credito sportivo; la messa in sicurezza di via Roma e del centro storico, opera da circa 300mila euro che ha ottenuto dalla Regione un finanziamento da 100mila e che richiederà un altro indebitamento; la realizzazione della pista ciclabile di via Colombi, cofinanziata dalla Provincia di Bergamo con 90mila euro; altri interventi, come le asfaltature, che richiederanno nuove risorse.

Pirovano (Lega): “Preoccupata per il futuro di questo paese”

Pirovano ha criticato, nella sua dichiarazione di voto contraria al Bilancio, questo “modus operandi” ricordando come, per 15 anni, la sua Amministrazione ha prestato la massima attenzione alla gestione delle risorse pubbliche a disposizione dell’Ente, utilizzando spesso il volontariato per sopperire a spese non sostenibili, arrivando a lavorare in prima persona – sindaco, assessori e consiglieri -, o pagando di tasca proprio, per far risparmiare il Comune.

“Il Bilancio veniva fatto stando attenti a non aumentare anche solo due euro (ai cittadini, ndr). A questo punto, però, penso veramente che abbiamo sbagliato noi – ha dichiarato con tono desolato -. Perché se fare 1,2 milioni di mutui in neanche due anni è normale, vendere tutto il patrimonio disponibile del Comune è normale, senza pensare a cosa possa succedere domani… Non è un problema mio, se non come cittadina, ma di chi arriverà a fare il sindaco dopo di voi e dopo ancora perché è un attimo poi finire in disavanzo perché l’Irpef più di così non si può aumentare. Vedendo un Bilancio così, lo dico con grande onestà e senza voglia di scontri, sono molto preoccupata: quando si è aumentata l’Irpef lo scorso anno si è detto, a malincuore, che veniva aumentata per garantire i servizi essenziali. Invece è stata aumentata per garantire di poter fare degli aumenti sia in termini di mutui, che vengono ripagati in spesa corrente, sia in termini di servizi e spese per personale esterno e di aumenti in qualsiasi settore della vita di questo paese. Domani, chi arriverà dopo di voi, si troverà un’eredità per cui non potrà più aumentare le tasse e una marea di debiti da pagare. Perché anche se quelli (i mutui, ndr) con il Credito sportivo sono a tasso zero, la quota capitale da rimborsare resta. E’ l’impianto del Bilancio così fatto, non tanto le singole voci che fanno parte di scelte amministrative, che contestiamo. Il nostro voto sia al Dups che al Bilancio è assolutamente contrario e, ribadisco, sono davvero preoccupata per il futuro di questo paese”.

Secca la replica della maggioranza: “L’eredità di 15 anni è stata zero”

A difesa dell’operato della Giunta è intervenuto il capogruppo di maggioranza “SìAmo Misano” Andrea Zolio, replicando all’ex prima cittadina e motivando il voto positivo al Bilancio.

“Rispondo alle preoccupazioni della consigliera Pirovano sui mutui. Quando si amministrano delle risorse le leve sono due: o l’aumento di entrate o il taglio delle spese; accendere necessariamente dei mutui – ha dichiarato il capogruppo -. Ho sentito parlare di eredità che riceveranno quelli dopo di noi. Bene. Noi abbiamo ricevuto un’eredità di 15 anni dove tutti i Comuni limitrofi al nostro si sviluppavano e crescevano e noi eravamo in causa con il genere umano. L’eredità che abbiamo ricevuto noi è zero, un Comune dove non ci sono oneri, non c’è un’area industriale, dove non c’è stato per quindici anni niente di niente. Di conseguenza noi non possiamo inventarci la luna… Le cose da fare ci sono, purtroppo, quello che non si è fatto per 15 anni bisogna farlo dopo. Con i mezzi che ci sono a disposizione”.