Treviglio

“Stem Racing Italy”, gli studenti dei Salesiani conquistano la finale regionale

La scuola di via Zanovello protagonista alla competizione che permette di creare un team di Formula Uno

“Stem Racing Italy”, gli studenti dei Salesiani conquistano la finale regionale

L’ “Astraline Racing Team” dell’istituto “Salesiani Don Bosco” di Treviglio conquista il settimo posto allo “STEM Racing Italy” e vola alla finale regionale di Monza.

Le qualifiche regionali della competizione internazionale, che dal 2001 permette agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di creare un team di Formula 1 e progettare macchine in miniatura ad aria compressa, si sono svolte lo scorso 15 febbraio a Sesto San Giovanni (Mi) e hanno visto la scuola trevigliese di via Zanovello determinata a sgomitare con la concorrenza per aggiudicarsi un posto nella finale regionale.

“Siamo davvero felicissimi del traguardo raggiunto – ha raccontato Maksim Cappelli di “Astraline Racing Team” – Il nostro obiettivo iniziale era rientrare tra i primi sedici per assicurarci il pass per la finale regionale, che si terrà in primavera all’Autodromo di Monza. Ottenere il settimo posto è stata una soddisfazione enorme, che ha ripagato i tre mesi di duro impegno collettivo”.

L’iscrizione alla competizione e la creazione del team

L’idea di partecipare allo “STEM Racing” però, parte da più lontano.

“L’opportunità si è presentata lo scorso anno, quando siamo venuti a conoscenza del progetto grazie all’ITS Lombardia Meccatronica di Sesto San Giovanni. L’entusiasmo è stato immediato e diversi ragazzi si sono mostrati da subito molto interessati, spingendoci a formalizzare l’iscrizione”.

Una volta iscritti, occorreva mettere insieme il team e iniziare a sviluppare la propria mini-Formula 1.

“Il cuore pulsante del progetto è un team eterogeneo composto da 10 studenti – ha proseguito Cappelli – È un gruppo multidisciplinare che unisce competenze diverse, dai ragazzi dell’istituto tecnico “Trasporti e logistica” a quelli del liceo classico, scientifico e delle scienze applicate. A guidarli in questa sfida tecnica è stato il professor Luca Festa, docente di fisica e meccanica, che ha coordinato le diverse fasi del lavoro”.

Le fasi di sviluppo del progetto

Sotto la guida esperta del professor Festa, l’ “Astraline Racing Team” ha saputo destreggiarsi nello sviluppo del progetto, nonostante la complessità di ogni sua singola fase.

“È stato un percorso lungo e strutturato – ha aggiunto Maksim – Abbiamo iniziato con una solida fase di formazione dedicata a temi complessi, come la dinamica del veicolo, l’aerodinamica, il CAD (Computer-Aided Design, ndr) e la stampa 3D. Parallelamente, ci siamo mossi come una vera scuderia di Formula 1, cercando il supporto di aziende sponsor. Infine, siamo passati alla parte creativa e pratica: abbiamo ideato il nome del team, il logo e le divise, arrivando poi a progettare, stampare e montare fisicamente la nostra macchinina”.

Per giungere a quest’ultima, i ragazzi non si sono mai risparmiati e hanno messo in campo tutte le competenze acquisite durante il proprio percorso di studi.

“Mettere in pista una mini-Formula 1 richiede un mix incredibile di materie – ha spiegato ancora Cappelli – Oltre ai principi della fisica applicati alla vettura, sono stati fondamentali il disegno tecnico, il CAD, la stampa 3D e le lavorazioni meccaniche. Ma non solo. Oltre alle competenze in campo ingegneristico, i ragazzi hanno dovuto gestire il marketing e le risorse economiche. E come sfida aggiuntiva non si sono fatti mancare l’inglese, dato che l’intero progetto è stato gestito in lingua straniera”.

Le qualifiche regionali e il prossimo obiettivo

Portato a compimento il progetto, non restava che partecipare alle qualifiche regionali.

“Queste ultime si sono tenute proprio presso l’ITS Lombardia Meccatronica – ha ricordato Maksim – Sono state molto rigorose e articolate in tre fasi. Durante la presentazione, abbiamo esposto il progetto in inglese davanti a una giuria di tecnici e ingegneri. Poi c’è stata la verifica tecnica dei mini-veicoli, con un controllo scrupoloso volto a garantire che peso e dimensioni fossero conformi al regolamento. Infine, spazio alla gara vera e propria, che è stata il momento più adrenalinico, con le auto lanciate su un rettilineo di oltre 20 metri spinte da bombolette ad aria compressa”.

Proprio su quel rettilineo l’ “Astraline Racing Team” ha ottenuto l’accesso alla finale regionale, dove scenderà in pista per tagliare un nuovo traguardo.

“Ora non abbiamo intenzione di fermarci – ha chiosato Cappelli – Nel mirino c’è la finale nazionale, che si disputerà a giugno a Maranello o su un altro circuito partner”.