Cronaca

Controlli nei locali dell’hinterland di Bergamo: licenze sospese e multe per 17mila euro

Uscite di sicurezza sbarrate, lavoratori "in nero" e mancanza di documentazione: giro di vite delle Forze dell'ordine per garantire la sicurezza

Controlli nei locali dell’hinterland di Bergamo: licenze sospese e multe per 17mila euro

Controlli a tappeto nei locali: sanzioni per oltre 17mila euro e attività sospese in provincia di Bergamo.

La task force della sicurezza

Proseguono senza sosta, da diversi mesi, le operazioni congiunte di controllo disposte sul territorio provinciale per verificare il rispetto delle normative amministrative, di sicurezza e di tutela del lavoro negli esercizi pubblici. L’azione, coordinata dalla Polizia di Stato di Bergamo, vede impegnati in stretta sinergia il personale della Squadra Amministrativa della Questura, i militari dell’Arma dei carabinieri, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e i Vigili del Fuoco.

Serata non autorizzata e “lavoro nero”, locale multato

L’obiettivo è garantire la legalità nei luoghi di aggregazione, prevenire situazioni di pericolo per i cittadini e contrastare con decisione ogni forma di lavoro irregolare o gestione non conforme delle attività aperte al pubblico. Nel corso di uno degli ultimi interventi, il nucleo interforze ha effettuato un accesso ispettivo in un noto ristorante di Curno, conosciuto per l’organizzazione di serate a tema.

Al momento del controllo era in corso un intrattenimento musicale non autorizzato, con musica ad alto volume, consolle, dj set e vocalist, in assenza delle prescritte licenze di pubblico spettacolo. La Questura ha immediatamente intimato al titolare la cessazione dell’attività abusiva. Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere ulteriori irregolarità: i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno infatti riscontrato la presenza di lavoratori “in nero”, con la conseguente sospensione dell’attività.

Parallelamente, i Vigili del Fuoco hanno contestato diverse violazioni in materia di prevenzione incendi, sicurezza sui luoghi di lavoro e requisiti strutturali. Il bilancio complessivo dell’operazione ha superato i 10mila euro di sanzioni amministrative.

Uscite di sicurezza bloccate in discoteca

I controlli si sono successivamente estesi a una nota discoteca di Seriate, dove è stata eseguita un’approfondita verifica documentale e tecnica. Tutti i lavoratori presenti sono stati identificati e sono stati effettuati sopralluoghi mirati alla sicurezza degli ambienti. Anche in questo caso sono emerse criticità rilevanti: uscite di sicurezza bloccate, assenza di acqua nella rete idranti, mancanza di personale adeguatamente formato per la gestione delle emergenze e presenza di lavoratori irregolari.

Il titolare è stato sanzionato per oltre 7mila euro, mentre sono in corso ulteriori accertamenti in merito alla posizione di alcuni addetti alla sicurezza privata. All’esterno del locale, durante i servizi di controllo alla circolazione stradale, è stata inoltre ritirata la patente a un cinquantenne che, dopo aver partecipato a una festa di compleanno, si era posto alla guida in evidente stato di alterazione psicofisica.

Lavoratori “in nero” e telecamere non autorizzate

Gli ultimi controlli si sono svolti nella serata del 27 febbraio in un locale di Torre Boldone. Anche qui hanno operato congiuntamente la Divisione Amministrativa della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Nel corso dell’ispezione, su quindici dipendenti presenti, uno è risultato privo di regolare contratto di lavoro. È stata inoltre accertata la presenza di un impianto di videosorveglianza installato in assenza delle previste autorizzazioni. Le principali criticità hanno riguardato diffuse carenze nella cartellonistica relativa alle uscite di emergenza, la presenza di strutture mobili collocate lungo le vie di fuga e ulteriori irregolarità sotto il profilo della sicurezza. Alcune aree annesse al salone principale, pur non occupate al momento del controllo, sono risultate non idonee all’utilizzo da parte dell’utenza a causa della presenza di un’unica via di fuga. Le aree interessate sono state interdette all’uso e il gestore è stato diffidato a regolarizzare, entro un termine breve, tutti gli aspetti tecnici connessi alla sicurezza, con immediato adeguamento alle disposizioni di legge vigenti.

Sono state inoltre riscontrate irregolarità amministrative relative alla mancanza delle tabelle obbligatorie concernenti i tassi alcolemici, il divieto di fumo, il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori e l’esposizione dei prezzi al pubblico.