Cronaca

Agenti a caccia di rifiuti abbandonati scovano mezzi e beni rubati all’ex “Ceramtec”

Gli agenti della Polizia locale hanno restituito tutto ai legittimi proprietari e fatto scattare una denuncia per ricettazione in corso

Agenti a caccia di rifiuti abbandonati scovano mezzi e beni rubati all’ex “Ceramtec”

Sembrava un normale intervento a tutela del territorio quello verso il quale nei giorni scorsi una segnalazione per un presunto abbandono di due ingenti cumuli di rifiuti aveva indirizzato gli agenti della Polizia locale, invece ha portato alla scoperta di due auto e di oggetti rubati in via Grippa, a Caravaggio.

Mezzi e oggetti rubati all’ex “Ceramtec”

La proprietà aveva incaricato una società di eseguire lavori di tinteggiatura e interventi di manutenzione su uno dei capannoni presenti nella zona dell’ex “Ceramtec”, sul piazzale i lavoratori avevano quindi accatastato tutto il contenuto dell’immobile: un cumulo di 83 mq di rifiuti e un altro di 175 mq consistente in oggetti vari, tra arredamenti, elettrodomestici, fusti metallici, scatoloni pieni di materiale ancora da classificare e nelle vicinanze due veicoli custoditi prima all’interno dello stesso deposito. Questi ultimi, dopo una verifica da parte degli agenti della Polizia locale giunta su segnalazione per verificare un presunto abbandono di rifiuti, sono risultati di provenienza furtiva. All’interno del magazzino da tinteggiare c’erano poi altre quattro auto e altro materiale.
Dalle indagini effettuate è emerso che in realtà parte di tale materiale accumulato non costituiva un rifiuto, ma aveva dei proprietari – anch’essi ex affittuari morosi di altri capannoni – che avevano subito il furto di beni di loro proprietà.

Scatta una denuncia per ricettazione in concorso

Gli oggetti, rinvenuti, dentro e fuori l’immobile, sono stati quindi restituiti a loro così come le vetture rubate.
Nei guai il committente dei lavori, che è stato deferito alla Procura della Repubblica per ricettazione in concorso.
I responsabili per il reato di ricettazione rischiano la reclusione da due a otto anni e una multa da 516 a 10mila 329 euro. La pena aumenta se il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale. Per casi di particolare tenuità, la pena è ridotta, mentre per le persone giuridiche sono previste sanzioni pecuniarie e interdittive.

“Il tempestivo intervento, a seguito di una segnalazione circostanziata, e lo scrupoloso lavoro di indagine degli gli agenti hanno consentito di prevenire un reato di natura ambientale, dal momento che quasi certamente i rifiuti sarebbero stati smaltiti in maniera illecita – ha commentato il sindaco Claudio Bolandrini – e di restituire ai legittimi proprietari le automobili e la merce risultate rubate. L’area, già nota alle Forze dell’ordine per le sue criticità, viene costantemente monitorata dalla Polizia locale”.