Un cittadino elvetico fermato dalla Polizia locale di Caravaggio ha presentato agli agenti una vecchia patente svizzera perché quella italiana gli era stata revocata. Scoperto l’imbroglio, oltre ad altre irregolarità, per lui è scattata una maxi sanzione.
Mostra una patente svizzera non conforme e rifiuta di sottoporsi all’alcoltest
Uno dei tanti controlli di Polizia locale, effettuato durante il turno serale di venerdì 13, si è concluso con l’accertamento di guida con patente revocata, rifiuto a sottoporsi alle analisi per guida in stato di ebbrezza e intestazione fittizia. Gli agenti agli ordini della comandante Cristiana Vassalli infatti, hanno notato una vettura in cattive condizioni transitare lungo la ex Statale 11 e hanno intimato l’alt per un normale controllo. Il conducente, un cittadino svizzero, ha mostrato loro una vecchia patente del suo Paese che però è apparsa subito non più conferme ai requisiti standard di sicurezza internazionali ed europei, quindi hanno dato inizio ai controlli collegandosi alle banche dati a loro disposizione. Dato il forte odore di alcol percepito, gli agenti hanno poi invitato l’automobilista a sottoporsi al test per l’accertamento di guida in stato di ebbrezza, ricevendo tuttavia un rifiuto categorico.
Dai controlli emergono una patente italiana revocata e una vettura con intestazione fittizia
Dalle banche dati, nel frattempo, è emerso che in realtà lo svizzero non solo era titolare di una patente italiana revocata ma guidava anche un veicolo con una intestazione fittizia, per eludere la rintracciabilità del proprietario. L’accertamento si è concluso con una sanzione pari a 5.100 euro, oltre al fermo di tre mesi della vettura che non verrà restituita al proprietario, in quanto oggetto a cancellazione d’ufficio dal “Pubblico Registro Automobilistico” (Pra) e dall’archivio nazionale dei veicoli per l’intestazione fittizia, che è inoltre stata sanzionata con 543 euro di multa. L’uomo è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per il rifiuto a sottoporsi agli accertamenti per guida in stato di ebbrezza, condotta sanzionata penalmente con arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni, decurtazione di 10 punti della patente e confisca del veicolo.
Soddisfatto il primo cittadino Claudio Bolandrini.
“Ringrazio gli agenti per l’attenzione e la professionalità dimostrate durante l’attività ordinaria di presidio del territorio – ha commentato – Il loro intervento, qualificato e tempestivo, ha consentito di salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e degli automobilisti che avrebbero potuto incrociare sulla loro strada il conducente irresponsabile e pericoloso”.