Cronaca

Allerta truffe: cittadini in prima alinea per imparare a difendersi

In Italia il fenomeno delle truffe continua a crescere sia in ambito fisico sia digitale, con milioni di vittime ogni anno e danni economici ingenti

Allerta truffe: cittadini in prima alinea per imparare a difendersi

Grande partecipazione mercoledì 11 febbraio 2026 a Romano all’evento “Informare per stare sicuri” contro le truffe. Un incontro pubblico per sensibilizzare, conoscere e prevenire frodi sempre più sofisticate e diffuse.

L’incontro a Romano

Mercoledì scorso la Sala della Rocca a Romano ha fatto da cornice a un importante momento di informazione e confronto sul tema della prevenzione delle truffe, con una platea numerosa e attenta. L’iniziativa, dal titolo “Informare per stare sicuri”, è stata promossa dalla Cooperativa Gasparina di Sopra, dall’Associazione Anziani e Pensionati Romano, dal Comune di Romano e dall’Azienda Solidalia nell’ambito del progetto AttivaMente. Un’occasione non solo per approfondire i rischi ma anche per fornire strumenti concreti per riconoscerli e prevenirli. Nel corso dell’incontro, il Comandante del Distretto della Polizia Locale della Bassa Bergamasca Orientale, Arcangelo di Nardo, ha illustrato le modalità più comuni con cui i malintenzionati operano, accompagnato da uno psicologo che ha affrontato gli aspetti emotivi legati alla paura o all’esperienza diretta di un raggiro. “L’attenzione e la presenza numerosa dei cittadini confermano quanto sia fondamentale fare rete”, hanno commentato gli organizzatori, sottolineando l’importanza della consapevolezza soprattutto per chi è più vulnerabile.

Le truffe più diffuse in Italia: numeri e modalità

In Italia il fenomeno delle truffe continua a crescere sia in ambito fisico sia digitale, con milioni di vittime ogni anno e danni economici ingenti. Secondo una recente indagine, quasi 3,9 milioni di italiani sono stati colpiti da truffe telefoniche o tentativi di frode legati alla telefonia fissa e mobile nel solo ultimo anno, con un danno stimato di circa 628 milioni di euro complessivi. Tra le frodi più diffuse vi sono i finti operatori di gas, luce e servizi che contattano utenti telefonicamente spacciandosi per consulenti o rappresentanti di fornitori per sottoscrivere contratti o ottenere dati sensibili: secondo un report del settore energetico, ben il 97% delle chiamate “commerciali” su forniture energetiche risulta essere ingannevole. Le truffe digitali legate ai pagamenti elettronici mostrano cifre altrettanto preoccupanti: oltre 2,9 milioni di cittadini sono stati vittime di frodi online nel 2024, con danni complessivi stimati in circa 880 milioni di euro, coinvolgendo sistemi di pagamento elettronico, phishing tramite email e SMS, false pagine web e messaggi ingannevoli tramite app di messaggistica. Non meno note sono le cosiddette “truffe dello specchietto”, in cui malintenzionati simulano un danno alla carrozzeria di un veicolo per estorcere denaro direttamente alle vittime, spesso facendo leva sulla sorpresa o sulla paura di complicazioni legali.

Informazione, prevenzione e comunità

L’incontro di mercoledì ha voluto mettere l’accento sul ruolo che l’informazione e la condivisione di esperienze possono avere nella prevenzione delle truffe. I dati nazionali mostrano come i raggiri si evolvano e adottino tecniche sempre più sofisticate, facendo leva non solo su mezzi tradizionali come la telefonata, ma anche su strumenti digitali, social network e falsi profili online. In questo contesto, l’educazione alla sicurezza, l’attenzione ai segnali sospetti e il confronto con le istituzioni diventano strumenti fondamentali per proteggere se stessi e gli altri. “La diffusione di consapevolezza è un primo passo per ridurre la vulnerabilità di tutti”, hanno ribadito gli organizzatori, evidenziando come iniziative di comunità come AttivaMente possano contribuire a creare una “rete di protezione” sociale che va oltre il singolo individuo, rafforzando il tessuto civile contro chi tenta di approfittare della buona fede altrui.