E’ finita a Mozzanica, lo scorso 4 febbraio, la latitanza di A.M.A.Y., 49enne peruviano arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma lo scorso 27 gennaio. Il 49enne è ritenuto responsabile dei
reati di resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale.
Investì due poliziotti, era ricercato
L’uomo si era reso protagonista, il 18 agosto 2025 nei pressi del cimitero Flaminio della Capitale, di una violenta aggressione ai danni di due agenti della Polizia di Stato: durante un controllo di routine, il 49enne aveva puntato la propria vettura contro gli operatori a velocità sostenuta, travolgendoli e causando loro gravi traumi agli arti. Nonostante l’esplosione di un colpo di arma da fuoco a scopo intimidatorio da parte dei poliziotti il peruviano era riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce.
Le successive indagini, coordinate dalla Procura capitolina, hanno permesso di svelare un sofisticato sistema di occultamento basato sull’uso
di molteplici alias e documenti contraffatti, tra cui un passaporto argentino falso utilizzato per il noleggio di veicoli, che avevano inizialmente garantito al ricercato l’irreperibilità.
Intercettato a Mozzanica
L’attività di controllo del territorio operata dai carabinieri in provincia di Bergamo ha consentito di intercettare il fuggitivo alla guida di una Volkswagen Golf nel comune di Mozzanica: a bordo dell’auto, che risultava essere intestata ad una società di autonoleggio romana, erano presenti anche due connazionali, anche loro gravati da precedenti, i quali si ritiene potessero essere in zona per commettere reati.
Il 49enne è stato quindi trasferito in carcere a Bergamo.