La “Macelleria Rivoltella” di Verdellino, ha chiuso definitivamente i battenti. Per il suo titolare, Maurizio Rivoltella è giunta l’ora della meritata pensione, ma in paese si sente già la nostalgia non solo della sua carne di qualità, ma del suo essere sempre pronto a regalare un sorriso a tutti.
Chiude la “Macelleria Rivoltella”
Classe 1949, Maurizio ha iniziato a svolgere la sua attività nel 1978 ereditando la passione dal padre, anche lui macellaio.
Il suo negozio nella centralissima via Principe Amedeo non era solo una delle ultime botteghe “di una volta”, ma un vero punto di riferimento e garanzia di sicurezza e qualità per i suoi clienti.
A dar la notizia della chiusura, prima della fine dell’anno, era stato proprio Maurizio attraverso un messaggio indirizzato ai suoi clienti e affisso alla vetrina.
“Cari amici, dopo più di 45 anni di attività, iniziata nel lontano 1978, è arrivato il momento di salutarci: da gennaio la macelleria chiuderà – si legge – Sono stati anni intensi e bellissimi, passati tra bistecche, chiacchiere e risate, con la gioia di incontrarvi ogni giorno dietro il banco. Non è facile dire addio, ma sento che è il momento giusto per chiudere questo capitolo. Fino all’ultimo giorno sarò qui, con il sorriso, la passione e la cortesia di sempre. Grazie di cuore per aver fatto parte della storia della macelleria Rivoltella”.
Per tanti la “fine di un’era”
E così è stato. Fino all’ultimo giorno Maurizio ha continuato a svolgere il suo lavoro con il massimo della professionalità e dell’amore tanto che i suoi stessi clienti avevano deciso di rispondergli letteralmente “per le rime”. Con una poesia, lasciata anche quella affissa al vetro del negozio, i verdellinesi hanno voluto ringraziarlo per l’impegno di tutti questi anni: “Dal lontano 1978 hai dato al paese molto più di un prodotto, hai dato fiducia, sorrisi e presenza, un pezzo di cuore in ogni esperienza”.
In tanti parlano della “fine di un’era” che porta con sé molta tristezza.
“Vorrei ringraziare Maurizio per aver tenuto duro, per aver resistito portando avanti la bandiera di un epoca in cui il negoziante sotto casa era anche un po’ amico, un po’ psicologo, un po’ confidente, attività che stanno sparendo e di cui ci si accorgerà dell’importanza quando la “modernità” se li sarà mangiati tutti – ha commentato una verdellinese – Grazie Maurizio, goditi la famiglia, la meritata pensione”.