Francesco Vanazzi non sarà più assessore ai Lavori Pubblici e al Bilancio per il Comune di Pandino. Le dimissioni, depositate ufficialmente per “motivi personali”, hanno spinto il sindaco Piergiacomo Bonaventi a un rimpasto di Giunta con l’ingresso di Alessandro Mariconti.
Vanazzi si dimette da assessore
La riassegnazione delle deleghe assessorili è arrivata oggi, 6 febbraio 2026, in seguito a un confronto politico interno alla maggioranza e alla verifica sull’andamento dell’attività amministrativa.
“La rimodulazione si è resa necessaria a seguito delle dimissioni rassegnate dall’assessore Vanazzi per motivi personali e comunicata nelle forme istituzionali – si legge nella nota della maggioranza – Le dimissioni hanno comportato l’esigenza di procedere a una riorganizzazione dell’assetto della Giunta, in particolare per quanto riguarda gli assessorati al Bilancio e ai Lavori Pubblici, settori centrali per l’attuazione del programma amministrativo”.
Per garantire continuità all’azione politico-amministrativa, il sindaco ha quindi avviato un riassetto delle deleghe volto ad assicurare piena operatività dell’azione amministrativa, in coerenza con le priorità politiche e programmatiche dell’Amministrazione.

“Tale rimodulazione ha previsto la nomina del consigliere Alessandro Mariconti quale assessore al Bilancio prosegue la nota – La scelta è maturata in considerazione dell’esperienza amministrativa e politica maturata nel tempo, del ruolo attualmente ricoperto di Presidente del Consiglio comunale e del contributo garantito all’interno del gruppo di maggioranza, ritenuti elementi adeguati alla complessità e alla centralità della delega. La delega ai Lavori Pubblici sarà invece assunta direttamente dal sindaco, al fine di garantire un coordinamento diretto e continuo su un settore strategico per l’attuazione del programma amministrativo”.
“Uniamo Pandino”: “Hanno scambiato il Comune per una partita a Risiko”
La notizia delle dimissioni di Vanazzi ha creato non poche perplessità nel gruppo di minoranza “Uniamo Pandino”.
“Non è un addio “per motivi personali” ma la resa definitiva di un’amministrazione allo sbando: le dimissioni di Francesco Vanazzi da assessore a Lavori Pubblici e Bilancio sono il colpo di grazia a una giunta che ha scambiato il bene comune per una partita a Risiko – si legge nella nota dell’opposizione – Francesco Vanazzi se ne va lasciando una situazione critica: mentre il DUP 2026-2028 si è rivelato un inutile “copia-incolla” pieno di errori, i debiti commerciali esplodono e la gestione energetica è fuori controllo. Per salvare dal collasso l’Azienda Speciale Multiservizi (ASM), la giunta Bonaventi è costretta a mettere all’asta la farmacia di Nosadello, si vendono i gioielli di famiglia per tappare i buchi prodotti dall’incapacità amministrativa. Altro che visione politica. Le cronache parlano chiaro, frizioni interne, promesse di “vice-sindacatura” mai mantenute e patti sottobanco traditi sin dal 2019: Pandino è ostaggio di ambizioni personali e vendette incrociate”.
Il riferimento per nulla velato è alla scelta, operata per due volte dal sindaco Bonaventi, di affidare la carica di vicesindaco prima a Francesca Sau e poi a Riccardo Bosa, nonostante gli accordi pre elettorali. Una ricostruzione che non sembra allontanarsi troppo dalla verità viste le difficoltà di comunicazione tra Vanazzi e parte del suo gruppo politico.
“Un uomo solo al comando”
“Il risultato? – prosegue la nota – L’immobilismo più totale fino al 2028. Il sindaco Bonaventi ora tiene per sé la delega ai Lavori Pubblici: un uomo solo al comando di una nave che imbarca acqua da tutte le parti. Basta con le scuse, basta con il silenzio: Pandino merita trasparenza e una guida che sappia progettare il futuro, non solo gestire (male) le macerie del presente. Uniamo Pandino c’è e non smetterà di chiedere conto di questo disastro”.