Taglio del nastro per il restyling della palestra dell’oratorio di Caravaggio rimessa a nuovo grazie a un investimento di 140mila euro, che consentirà a coloro che ne usufruiscono per le attività dell’oratorio stesso, agli atleti del “Gruppo Sportivo Iris Caravaggio” e a chi pratica karate di divertirsi e allenarsi in un ambiente bello, sicuro e salubre.
Una festa d’inaugurazione per la palestra riqualificata
La festa per l’inaugurazione si è tenuta sabato scorso, dopo la messa delle 18, alla presenza del parroco monsignor Giansante Fusar Imperatore, che ha fatto gli onori di casa ringraziando di cuore tutti coloro che hanno lavorato attivamente per portare a compimento l’opera. Una bella serata a cui ha preso parte anche il presidente della Federazione oratori cremonesi don Francesco Fontana, pronto a ricordare come l’oratorio di don Bosco sia nato dal cortile e come “il gioco e lo sport facciano parte della vita dei ragazzi e dell’attenzione educativa della Chiesa”. Presente anche il presidente della “Bcc Caravaggio e Cremasco” Giorgio Merigo, felice di aver dato il suo contributo, il quale si è complimentato con i sacerdoti e i volontari per l’impegno profuso. Un saluto e un ringraziamento sono poi arrivati dal sindaco Claudio Bolandrini, che da docente ha sottolineato come la palestra sia “una struttura strategica per l’educazione, perché processi educativi si sviluppano nel gioco e nello sport”.

Restyling da 140mila euro
Un intervento di ristrutturazione necessario quello portato a termine in circa quattro mesi, l’edificio infatti risale agli anni ‘90 e i segni del tempo erano evidenti.
“I lavori sono cominciati ad ottobre e sono stati ultimati a fine gennaio – ha spiegato il parroco – non si potevano più rimandare, infatti purtroppo da anni filtrava acqua dal tetto, che era già stato “rattoppato” più volte, per cui si è reso necessario un intervento radicale. Il progetto prevede anche la posa di pannelli solari: la parrocchia fa già parte della Comunità energetica rinnovabile e in questo modo partecipa anche come produttrice di energia. D’altra parte l’oratorio ormai funziona solo con energia elettrica e geotermica. Anche la pavimentazione della palestra, in linoleum, non era più idonea, si stava sollevando, ed è stata sostituita”.
Un investimento senza dubbio oneroso.
“Ci sono i fondi Pnrr ma si è deciso di sostenerlo perché l’oratorio funziona bene e abbiamo la fortuna di avere un bel gruppo di volontari che hanno fatto risparmiare tanti soldi occupandosi gratuitamente delle opere di ‘contorno'” ha concluso monsignor Fusar Imperatore.
Dopo la benedizione una grande cena in oratorio per le famiglie, a cui hanno partecipato ben 150 persone. Rimasto vuoto purtroppo il posto per il vicario don Andrea Piana, che non è riuscito a rientrare in tempo da un viaggio all’estero.
