I corsi di lingua promossi dal Comune diventano uno strumento concreto di integrazione sociale, partecipazione civica e dialogo in una comunità sempre più multiculturale.
La lingua come chiave dell’integrazione
In una società moderna e multietnica come quella italiana, la conoscenza della lingua non è solo una competenza, ma una vera e propria chiave di accesso alla vita sociale e culturale. Ne è convinto il Comune di Antegnate, che riconosce nella lingua italiana un elemento cardine per l’inclusione delle persone straniere regolarmente residenti sul territorio. Imparare l’italiano significa poter comprendere e far valere i propri diritti, ma anche assumersi in modo consapevole i doveri civici. È da questa visione che nasce l’offerta di corsi di lingua italiana per adulti stranieri: un’iniziativa che va oltre l’assistenza, puntando all’autonomia, alla dignità e alla piena partecipazione alla comunità locale.
Servizi più accessibili e comunità più coesa
La padronanza della lingua facilita l’accesso ai servizi pubblici e migliora il dialogo con le istituzioni, a partire dalle scuole. Una comunicazione più chiara ed efficace riduce le difficoltà operative per gli uffici comunali e per il personale docente, rendendo il sistema più efficiente e meno gravoso. Ma il valore dei corsi non si misura solo in termini amministrativi. Una maggiore competenza linguistica permette alle persone straniere di partecipare in modo più attivo e consapevole alla vita collettiva, favorendo relazioni, comprensione reciproca e senso di appartenenza. È così che la lingua diventa un collante sociale, capace di rafforzare la coesione in un contesto sempre più plurale.
Una rete di collaborazione che genera valore sociale
Il successo dell’iniziativa è frutto di un lavoro di squadra. Grazie alla collaborazione tra Solidalia, il CPIA, i volontari competenti nell’insegnamento e nell’accoglienza, e alla disponibilità dell’Oratorio guidato da don Angelo Maffioletti, il progetto ha preso forma concreta. Un ruolo centrale lo ha avuto l’Assessore Giuditta Rubini, che è riuscita a coinvolgere oltre 50 persone. Un numero significativo, che racconta di una comunità pronta a riconoscere il valore dell’apprendimento linguistico non solo come strumento pratico per la vita quotidiana, ma anche come mezzo per comprendere la tradizione culturale del Paese e del territorio in cui si vive. Un passo importante verso un’integrazione autentica, basata sulla conoscenza, sul rispetto e sulla condivisione.