Incontro pubblico

Housing sociale e un laboratorio artigianale nella ex casa parrocchiale

L'edificio in piazza diventerà uno spazio di inclusione sociale. Il parroco don Matteo Pini con i referenti dell'associazione "Mai stato sulla luna?" di Crema hanno illustrato il progetto in oratorio

Housing sociale e un laboratorio artigianale nella ex casa parrocchiale

L’ex casa parrocchiale di Casirate, disabitata dal 2023, è pronta a rinascere a “nuova vita”: scongiurata la vendita dell’immobile, la parrocchia ha presentato un progetto di rilancio, insieme all’associazione “Mai stati sulla luna?” di Crema che si occupa di persone, bambini, ragazzi e adulti, con disturbi dello spettro autistico o con disabilità intellettiva. A piano terrà nascerà un laboratorio artigianale per la produzione di pasta fresca, mentre il primo piano ospiterà cinque mini-appartamenti di housing sociale.

L’ex casa parrocchiale ospiterà appartamenti e un laboratorio artigianale

ex casa parrocchiale
Don Matteo Pini e Beatrice Schacher  durante l’assemblea pubblica sul progetto di rilancio della ex casa parrocchiale a Casirate

La scorsa settimana nel salone dell’oratorio San Marco, a Casirate, il parroco don Matteo Pini e i referenti dell’associazione “Mai stati sulla luna?” di Crema hanno presentato alla cittadinanza un’idea progettuale per il recupero della ex casa parrocchiale di piazza Papa Giovanni XXIII, inutilizzata dal 2023, da quando don Luigi Nozza, l’ex parroco casiratese che l’ha abitata è stato trasferito a Cremona. Una volta ristrutturato, l’edificio verrà dato in comodato d’uso gratuito all’associazione che vi realizzerà al pian terreno un laboratorio artigianale per la produzione di pasta fresca e al primo piano cinque mini-alloggi per persone autistiche, che hanno una disabilità lieve, e che vi troveranno uno spazio di autonomia. La serata dedicata al “passato, presente e futuro della casa parrocchiale” è stata introdotta dal parroco in solido di Casirate e Arzago, che da quando si è insediato abita nella casa parrocchiale in piazza San Lorenzo ad Arzago.

“La casa parrocchiale di Casirate è disabitata dal 2023, quando c’era ancora don Luigi. Quando sono stato nominato parroco di Casirate e Arzago il Vescovo di Cremona ragionava per la vendita dell’immobile, questa era stata l’indicazione che mi ha dato – ha spiegato don Matteo -. Ho riflettuto a lungo, non volevo passare per colui che aveva venduto un patrimonio della comunità casiratese. Volevo darle un futuro. Ho ragionato con la precedente e l’attuale Amministrazione per trovare un uso comune, come sede della biblioteca, ambulatori medici o sede di associazioni, ma si è capito che la strada era difficile da percorrere. La svolta è arrivata dall’incontro con l’associazione “Mai stati sulla luna?” di Crema che era alla ricerca di uno spazio per creare un progetto di autonomia, abitativa e lavorativa, per persone autistiche. Ne ho informato la Curia e il Vescovo che mi hanno detto di seguire questa strada. L’ho fatto, coinvolgendo nel progetto il Consiglio pastorale e gli affari economici”.

Il parroco ha riassunto così il progetto che sta nascendo di concerto tra parrocchia Santa Maria Immacolata e l’associazione di Crema.

“La struttura della ex casa parrocchiale si sviluppa su circa 350 metri quadrati. E’ dotata di 14 stanze, alcune mai terminate e mai utilizzate in passato tanto che sia don Luigi che i parroci precedenti la utilizzavano in modo molto parziale – ha aggiunto il parroco – L’associazione stava cercando una realtà dove poter adattare cinque piccoli appartamenti per altrettante persone che hanno una lieve disabilità e dare loro un po’ di autonomia abitativa. Questo avverrà al primo piano. Al pian terreno, dove oggi c’è una cucina, un salone, l’archivio, lo studio del parroco e la stanza per la perpetua con i servizi igienici, la vorremmo strutturare come un laboratorio artigianale di pasta fresca che possa ospitare anche altre realtà associative”.

Parrocchia e associazione unite anche per reperire i fondi necessari

“Mai stati sulla luna?” è un’associazione di promozione sociale fondata nel 2015 da da una coppia di genitori per bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico o con disabilità intellettiva e per le loro famiglie. Lo scopo associativo è quello di migliorare la qualità della vita di bambini, ragazzi e adulti con autismo e disabilità intellettiva, supportare le loro famiglie e ideare e realizzare progetti e percorsi educativi e abilitativi individuali e di gruppo.

“La nostra associazione si occupa di persone con disabilità, soprattutto giovani/adulti che, una volta terminato il percorso scolastico anche sino alle superiori difficilmente trovano una collocazione anche di tipo lavorativo – ha spiegato la presidente Beatrice Schacher -. La casa parrocchiale di Casirate è per noi ideale per realizzare questo progetto di autonomia, abitativa e lavorativa, per soggetti autistici di “livello 1″ che già possiedono una loro autonomia e hanno bisogno di un sostegno limitato, ma che potrà aprirsi anche ad altre realtà associative. Un progetto aperto alla comunità e al territorio della bergamasca. Altro aspetto condiviso con don Matteo è di mantenere degli spazi comuni per la cittadinanza come luogo di incontri, feste o quanto verrà richiesto”.

Il parroco ha poi buttato un sguardo al futuro.

“La casa resterà di proprietà della parrocchia di Casirate. Una volta ristrutturata verrà data in comodato d’uso gratuito all’associazione che, a quel punto, si occuperà della gestione e dei costi per le utenze – ha proseguito don Matteo -. Il contratto potrà essere di 49 o 99 anni, così da dare una continuità al progetto. Presentandoci insieme, parrocchia e associazione, con un progetto sociale dedicato alla disabilità ci darà più forza per partecipare a bandi che stanziano fondi per questi interventi di ristrutturazione. Stiamo anche dialogando con privati, ditte locali che si sono dette disponibili a contribuire, e incontreremo anche la BCC di Carate e Treviglio”.

All’incontro era presenta anche il sindaco Mario Donadoni, con la sua vice Stefania Cervi e l’assessore alla Cultura Francesca Monti. Il primo cittadino ha portato con se anche Graziano Pirotta, direttore generale di Risorsa Sociale Gera d’Adda, e Antonio Berardi, membro del Cda dell’azienda speciale consortile.

“Il progetto che riguarda la ex casa parrocchiale ci trova, come Amministrazione, d’accordo e siamo pronti a collaborare con parrocchia e associazione – ha sottolineato il sindaco di Casirate – Ho portato come ospiti due esponenti di Risorsa Sociale per presentare anche a loro il progetto. L’edificio è un luogo centrale del nostro paese e deve tornare ad avere una vita”.

Architetti al lavoro per la progettazione

La ricerca di fondi per ristrutturare e adattare la ex casa parrocchiale necessita di una progettazione approfondita e, a questo scopo, la parrocchia ha incontrato otto architetti che operano a Casirate e tutti hanno dato la loro disponibilità a collaborare, ciascuno occupandosi di una parte specifica, alla stesura del progetto.

“L’intervento più importante sarà sulla struttura esterna e sulla copertura dell’edificio – è entrato nei particolari tecnici l’architetto Maurizio Manenti -. All’interno della ex casa parrocchiale non c’è molto da abbattere perché sono tutti muri portanti. C’è da prevedere la realizzazione di bagni per gli alloggi. Abbiamo per ora fatto dei rilievi di massima, lo step successivo saranno rilievi più dettagliati per interfacciarci anche con la Soprintendenza e capire quali vincoli ci sono sull’edificio”.

Difficile quantificare il costo complessivo del progetto di ristrutturazione, ma una stima a grandi linee si aggira tra i 600 e i 700mila euro.

“Quando inizieranno i lavori? Non ve lo so dire oggi – ha concluso la serata don Matteo Pini – Era importante, in questo momento, portare a conoscenza la comunità del progetto perché è vincolante: “La facciamo”. Ora, mentre i tecnici lavoreranno sui dettagli del progetto, andremo alla ricerca delle risorse necessarie. L’idea è, una volta arrivati alla metà del preventivo di spesa, cominceremo. Sono stato nominato parroco di Casirate e Arzago nel 2021 per 9 anni e sono al mio quinto anno nelle due comunità. Non vorrei iniziare qualcosa per poi lasciare l’impegno e l’onere ad altri”.