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L’Amministrazione punta a realizzare una nuova piazzola ecologica

L’opera, che comporta un investimento di 1,6-1,7 milioni di euro, sarà inserita nel Piano delle opere pubbliche (Pop) 2026-2028

L’Amministrazione punta a realizzare una nuova piazzola ecologica

L’Amministrazione comunale di Cologno al Serio punta alla realizzazione di una nuova piazzola ecologica. Sarà inserita nel Piano delle opere pubbliche (Pop) 2026-2028, l’assessore al Bilancio Daniele Pezzoli: “Quando presenteremo il Previsionale, verso fine febbraio, ne parleremo nel dettaglio”.

Il progetto della nuova piazzola ecologica

Dell’opera, che comporta un investimento di 1,6-1,7 milioni di euro, si era fatto cenno in Consiglio comunale, lo scorso novembre, durante l’illustrazione di una Variazione di Bilancio.

“Abbiamo iscritto nello stanziamento di spesa 86mila euro per il conferimento dell’incarico professionale per la progettazione definitivo-esecutiva dell’intervento di realizzazione della nuova piazzola ecologica, muovendo dallo studio di fattibilità commissionato – aveva spiegato Pezzoli – quindi inseriamo l’opera nel Piano delle opere pubbliche 2026-2028 che verrà approvato nel Bilancio di Previsione 2026-2028”.

Aperto il dibattito si era inserito subito il consigliere del centrodestra Robert Carrara.

“Dove verrà realizzata la nuova piazzola? – aveva chiesto – A suo tempo l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, ‘Servizi comunali’ aveva previsto la progettazione di una piazzola, se ne era discusso in Aula, poi più nulla”.

“La piazzola non era inserita nell’ultimo Pop, per cui mi chiedo se è opportuno andare a finanziare una progettazione che ha un importo così elevato per un’opera che formalmente non è ancora in previsione – ha aggiunto titubante il capogruppo Marco Picenni – Forse sarebbe meglio rinviarla all’anno prossimo, quando avremo le idee chiare sul progetto effettivo”.

Sul tema aveva detto la sua anche il consigliere indipendente Francesco Basile.

“Vorrei conoscere le ragioni per le quali quest’opera viene portata in Aula ora – aveva osservato – capire se si sono create delle condizioni più favorevoli, se c’è l’intenzione di investire sull’opera perché, se si fa un progetto, l’auspicio è che le risorse per realizzarlo ci siano”.

I finanziamenti

Pezzoli aveva chiarito meglio il modus operandi della maggioranza.

“‘Servizi comunali’ non aveva steso un progetto ma uno studio di fattibilità che ci era servito per poter candidare la realizzazione della nuova piazzola a un bando di Regione Lombardia, che però non ci siamo aggiudicati – aveva precisato – Lo abbiamo tuttavia utilizzato per affidare poi l’incarico della progettazione definitivo-esecutiva e poi realizzare la piazzola. L’opera non è inserita nel Pop perché significherebbe aver già individuato le fonti di finanziamento: siamo invece ancora in corso di valutazione con la responsabile dell’Area finanziaria per capire come e in che tempistiche finanziarla. La realizzazione del bene dovrà essere inserita infatti nella Tari come quota di ammortamento del bene stesso ma potrà esserlo a partire dall’anno successivo in cui l’opera è collaudata, quindi dovremo prefinaziarla per almeno due anni e trovare una copertura per questo periodo. La metteremo nel Pop 2026-2028”.

Poi l’assessore aveva replicato a Basile.

“Stiamo cercando di capire la soluzione meno impattante per il Bilancio – aveva affermato – ma non sono fondi nostri, l’investimento è importante, nell’ordine di 1,6-1,7 milioni di euro. Vedremo se accenderemo un mutuo o altro, comunque sono risorse da indebitamento tranne quelle per la progettazione”.

Da allora sono trascorsi mesi, senza più aggiornamenti.

La situazione oggi

“Confermo che la piazzola sarà inserita nel Pop 2026-2028 e sarà finanziata in parte con ricorso alla Cassa depositi e prestiti e in parte con risorse nostre, per diminuire l’impatto delle rate – ha dichiarato nei giorni scorsi Pezzoli – Quando presenteremo il Bilancio di Previsione, verso fine febbraio, parleremo nel dettaglio anche di questo. Al momento non posso aggiungere altro anche perché i documenti non sono ancora chiusi né tanto meno depositati”.