Il progetto era stato presentato nel marzo del 2023 e aveva anche ottenuto un finanziamento di un milioni di euro con fondi Pnrr. Dopo quasi tre anni, però, l’Emporio Solidale di Treviglio che doveva sorgere all’interno della ex chiesa di San Giuseppe in via Casnida (nella foto di copertina l’interno, ndr) è ancora fermo al palo.
Emporio Solidale
L’ultimo inghippo risale a fine dicembre del 2025, quando la ditta vincitrice dell’appalto indetto nel marzo del 2025, invitata dall’azienda consortile Risorsa Sociale Gera d’Adda a stipulare il contratto, non si è presentata. E nemmeno all’”ultimatum” del 19 gennaio 2026 inviato dal presidente Papa Abdolulaye Mbodj, che ora medita azioni legali. Nel frattempo, formalizzata la rinuncia da parte della ditta, il cantiere è stato affidato all’azienda arrivata seconda alla gara. Ma sarà una corsa contro il tempo, poiché i fondi Pnrr hanno come vincolo il termine dei lavori entro il 30 giugno del 2026. Ovvero tra meno di cinque mesi.

“Non prendo nemmeno in considerazione l’idea che i lavori non vengano ultimati – ha commentato Mbodj – E’ un imperativo: deve essere fatto entro maggio per poi procedere con il collaudo. Stiamo parlando di un progetto strategico, unico in Lombardia. Sono state messe in atto tutte le procedure, compresa la revoca alla ditta che aveva vinto l’appalto, sui stiamo valutando azioni legali, e l’assegnazione alla ‘De.Bo3’ di Novara. Entro 10 giorni al massimo partirà il cantiere e sono certo che verranno rispettati i tempi”.
Un progetto importante per il territorio
Il progetto dell’Emporio della solidarietà prevede una grande struttura gestita dalla Caritas e dalla Comunità pastorale, che concentrerà le tre principali attività per l’assistenza delle famiglie fragili cittadine. Al pianterreno, nella grande navata unica della chiesa realizzata nel 1962 per i fedeli del quartiere e poi dismessa dopo la pandemia da Covid 19, nascerà una sorta di supermarket, che sostituirà il centro di distribuzione dei pacchi spesa di via Pontirolo. Accanto si trasferirà l’”armadio” per vestiti e generi di prima necessità. Mentre al primo piano (la chiesa sarà soppalcata) saranno allestite aule appositamente progettate per i corsi volti all’auto-promozione sociale, alla stesura dei curricula e, in generale, all’ascolto da parte degli operatori dei bisogni dei tanti trevigliesi “invisibili”, che convivono con la povertà. La ristrutturazione dell’edificio prevede inoltre l’installazione di pannelli fotovoltaici, con un effetto diretto in termini di risparmio di emissioni e costi, e potrà far parte di una comunità energetica rinnovabile che a Treviglio è stata ufficializzata proprio nei mesi scorsi con la nascita di “Energia bene comune Treviglio”.
Oltre un milione di finanziamento
A finanziare il progetto dell’Emporio Solidale, sostenuto trasversalmente anche da Risorsa sociale e dai Comuni dell’Ambito, saranno i fondi del Pnrr: circa un milione di euro, di cui 810mila per la ristrutturazione di San Giuseppe, 100mila per riqualificare e mettere a norma il dormitorio della Locanda di via del Maglio, e 180mila per organizzare la gestione dell’emporio. A questi vanno poi aggiunti 80 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione della Comunità Bergamasca.