Nessun problema personale. Alla base delle dimissioni di Rossana Rota da vicesindaca di Lurano ci sarebbe solo la frattura con il gruppo di maggioranza guidato dal sindaco Ivan Riva.
La conferma è arrivata dalla diretta interessata, che a distanza di una settimana è tornata sull’argomento per spiegare i reali motivi che lo scorso 15 gennaio l’hanno spinta a rinunciare ufficialmente al prestigioso incarico istituzionale che ricopriva da giugno 2024.
I motivi delle dimissioni
In una nota inviata nei giorni scorsi alla nostra redazione, Rota ha tenuto a precisare che:
“In merito all’articolo riguardante le mie dimissioni da vicesindaco di Lurano, desidero precisare che la scelta non è stata assolutamente dettata da “problemi personali”, come erroneamente riportato. Sebbene io abbia attraversato un momento di salute delicato, l’ho affrontato con coraggio e senso del dovere, senza mai venire meno al mio ruolo e al mio impegno verso la comunità, come la cittadinanza stessa può testimoniare. La decisione di rassegnare le dimissioni è maturata esclusivamente per motivazioni legate al contesto amministrativo e al venir meno delle condizioni minime di collaborazione e rispetto dei ruoli, ritenute indispensabili per proseguire il mandato con serietà e dignità. Tengo inoltre a ribadire con fermezza che le circostanze pubblicate sono dichiarazioni mai rilasciate dalla sottoscritta, né sono state verificate con me in alcun modo prima della loro diffusione”.
Le circostanze pubblicate nel precedente articolo però, non erano state presentate in alcun modo come dichiarazioni di Rota. Erano piuttosto frutto della legittima attività giornalistica, basata su notizia verificata attraverso raccolta di informazioni, confronto con fonti attendibili e partecipazione a contesti pubblici, come per esempio alcuni Consigli comunali, dove si era registrata l’assenza dell’ex vicesindaca.
Ad ogni modo, stando alle novità emerse con la nuova nota, si è appreso ora che Rota avrebbe scelto di abbandonare anzitempo le proprie mansioni istituzionali solo a causa del clima interno al gruppo di maggioranza, che avrebbe generato una frattura insanabile tra lei e il resto della squadra che affianca Riva, che a un anno e mezzo di distanza dall’inizio del suo secondo mandato consecutivo sta già affrontando la terza rinuncia all’incarico nella sua Amministrazione.
Non solo Rota: le precedenti dimissioni in Consiglio
Dalle elezioni 2024 ad oggi infatti, sono già stati in tre a fare dietrofront e a lasciare vacante il proprio posto in Consiglio comunale. Ancora prima della Rota, a febbraio 2025, Duilio Baccalà aveva fatto un passo indietro tra i banchi della maggioranza a vantaggio di Gian Andrea Grassi, mentre lo scorso 19 dicembre era stato il turno di Cristina Agliardi, sostituita da Rossano Orlandini tra le fila del gruppo di minoranza “Idea Comune”.
A differenza di Baccalà e Agliardi però, le dimissioni di Rota hanno avuto ripercussioni di gran lunga superiori su Consiglio e Giunta, dove ora bisognerà intervenire non solo per trovare un nuovo sostituto e un nuovo vicesindaco, ma anche per riassegnare le deleghe a Comunicazione, Organizzazione eventi, Cultura e Associazionismo che la stessa Rossana deteneva.
In tal senso, la prossima seduta consiliare potrebbe portare con sé diverse novità, da cui Riva sarà obbligato a ripartire per restituire solide basi alla sua maggioranza.