“La Polizia Provinciale di Bergamo ha presentato il Piano di contenimento della nutria, come strumento strutturato, coordinato e continuativo, per dare risposte concrete agli agricoltori e al tempo stesso tutelare il territorio: ora ognuno faccia la propria parte, agricoltori, Amministrazioni comunali e Polizia provinciale”.
A lanciare l’appello è il presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella a margine dell’incontro che si è svolto a Mozzanica, nella sede della Banca di Credito Cooperativo, promosso proprio dalla Coldiretti Bergamo e dalla Provincia di Bergamo per presentare il Piano Provinciale di contenimento delle nutrie, uno strumento fondamentale per affrontare in modo strutturato e coordinato una problematica che da anni incide in maniera significativa sull’agricoltura e sugli equilibri del territorio.
Nutrie, “anche gli agricoltori facciano la loro parte”

Un problema, quello della proliferazione delle nutrie sul territorio, che da anni cerca una soluzione condivisa mentre gli esemplari si moltiplicano arrivando addirittura – come accaduto la scorsa settimana a Martinengo – a zampettare indisturbate nelle vie cittadine. All’iniziativa hanno partecipato, oltre agli agricoltori, anche numerosi sindaci e amministratori locali, a conferma dell’attenzione e della preoccupazione diffuse rispetto ai danni causati dalla proliferazione della nutria, sia alle coltivazioni sia agli argini e alle infrastrutture idrauliche.
“La collaborazione tra il mondo agricolo e le istituzioni è indispensabile per arrivare a soluzioni concrete ed efficaci – sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella – Anche gli agricoltori devono fare la loro parte segnalando il problema ed utilizzando gli strumenti ammessi, ma occorre che le amministrazioni recepiscano pienamente le difficoltà che il settore sta affrontando e colgano la necessità di mettere in campo tutte le azioni disponibili per affrontarle. In questo senso, la presenza dei sindaci o loro delegati ai lavori rappresenta un segnale significativo e positivo”.
In difesa delle colture
Coldiretti è impegnata da tempo a rappresentare con forza le criticità che gli associati devono affrontare a causa del proliferare della fauna selvatica. Non solo le nutrie, ma anche i piccioni costituiscono un problema reale e crescente per il mondo agricolo, con danni rilevanti alle coltivazioni, alle strutture e alla sicurezza del territorio.
“Sentiamo forte l’obbligo morale e istituzionale verso la collettività, i coltivatori e gli amministratori locali di dare una risposta definitiva a un problema che non è più rimandabile – dichiara il Comandante della Polizia provinciale di Bergamo Matteo Copia – Il Piano che abbiamo presentato nasce da una precisa scelta etica: quella di tutelare l’ambiente e la biodiversità dei nostri territori, minacciati da una specie invasiva, e al contempo garantire la sicurezza idraulica e stradale dei cittadini. Il nostro lavoro si è concentrato sullo snellimento della burocrazia: con il nuovo vademecum forniamo ai sindaci procedure chiare e immediate, ma senza mai derogare alla legalità e alla sicurezza. Voglio essere chiaro: efficienza non significa deregolamentazione. Al contrario, il nostro protocollo impone standard rigorosi per assicurare il benessere animale, privilegiando metodi selettivi ed etici che evitino sofferenze inutili, distinguendo nettamente il nostro operato professionale da qualsiasi forma di improvvisazione”.